Sorpresa, è ritornata la corsa ai saldi
Partite col botto le vendite di fine stagione, ma non tutti i commercianti apprezzano l’avvio anticipato delle liquidazioni
LUCCA. Un avvio davvero scoppiettante per i saldi di fine stagione, anche a Lucca partiti sabato scorso. La concomitanza con il ponte di Capodanno e le piacevoli condizioni climatiche hanno certo dato una mano ai commercianti, portando nel centro storico migliaia di persone alla spasmodica ricerca dell’occasione imperdibile. Presi d’assalto la maggioranza dei negozi, soprattutto quelli di abbigliamento, calzature e pelletteria, molti dei quali hanno praticamente esaurito le scorte disponibili. Tutte le vie del centro storico invase da un andirivieni di gente carica di borse e pacchetti. Un’odissea, soprattutto nel pomeriggio, trovare posto nei parcheggi fuori e dentro le Mura. Molte le auto in sosta selvaggia, lasciate dopo una disperata ricerca nei parcheggi regolari. Soddisfatti i negozianti, la maggioranza dei quali dichiara comunque di aver lavorato abbastanza anche durante il periodo natalizio, a conferma dell’appetibilità di Lucca quale città ideale per fare shopping tra una visita a un museo e una passeggiata alla scoperta delle sue bellezze. D’altra parte il cosiddetto “garbo lucchese” che storicamente contraddistingue i commercianti lucchesi per gentilezza e disponibilità non si smentisce. E la folla di turisti da ogni dove per fare o farsi un regalo acquistato nei negozi del centro, è la chiara testimonianza della forte attrattiva della città su chi viene da fuori. La corsa ai saldi è proseguita anche ieri e già dal mattino c’era tanta gente nei negozi che hanno scelto di rimanere aperti. La qualità sembra comunque farla da padrona, indirizzando molti clienti laddove si praticano sconti forse più leggeri, ma su articoli qualitativamente eccellenti. Così è stato negli storici negozi Pierini di via Fillungo, dove il personale ha lavorato sodo per soddisfare le richieste di centinaia di persone. Molti lucchesi, ma anche clienti affezionati da diverse regioni italiane e, afferma la titolare Giovanna Pierini, tantissimi russi che hanno fatto man bassa di pellicce, mentre numerosi messicani hanno acquistato un’infinità di capi d’abbigliamento estivi. Da Monica Shoes sono arrivati americani, ma anche turisti dal sud e centro Italia, «stimolati anche – dice il responsabile Simone Petroni – dal bel tempo che ha favorito il flusso turistico, invogliando anche i lucchesi a uscire di casa». Buoni affari anche nel punto vendita John Ashfield, aperto il 13 dicembre nei locali fino ad allora occupati dalla gioielleria Marchi, dove si è lavorato tanto con turisti tedeschi e statunitensi, mentre da Pesi & Vinci gli affari si sono fatti soprattutto con clienti italiani, «ma anche francesi e svizzeri che – afferma il titolare Stefano Vinci – hanno apprezzato il giusto equilibrio tra qualità e prezzo». «Quest’anno la crisi ci ha suggerito di mettere a saldo quasi tutto l’assortimento» dice Lara Bastiani della Cuoieria Fiorentina, mentre da Fillungo 200 sembra non ci sia stata una grande corsa ai saldi, «probabilmente perché – afferma la titolare Francesca Donatovisto – scontiamo la merce tutto l’anno e i clienti ne approfittano quando vogliono». Per scelta d’azienda da Bellandi in via Beccheria non si fanno mai saldi di fine stagione «rispettando gli articoli che trattiamo – dice Paolo Bellandi – ma soprattutto i clienti che deluderemmo fortemente, deprezzando quegli articoli acquistati pochi giorni prima che così sembrano perdere valore. Così è da sempre con una clientela italiana di fiducia e con gente locale, ma anche con tanti acquirenti dagli Stati Uniti, Brasile, Olanda e Australia che ogni anno tornano a trovarci e ai quali spesso spediamo la merce richiesta».
Nonostante le offerte di fine stagione consentano incassi sostanziosi, qualche commerciante trova inutile partire ai primi di gennaio, visto che, afferma Cristiano Giannecchini, socio del negozio per bambini Idexé in via Fillungo, «molti aspettano adesso per fare acquisti, togliendoci di conseguenza parte del guadagno. L’ideale sarebbe tornare alle vecchie abitudini, quando i saldi partivano a fine febbraio, seguendo una logica di fine stagione». «Ma dobbiamo adeguarci al mercato» aggiungono Davide Sabatino di Gigolò & Void di via Beccheria e Carla Pinto di Studio 12 in via S. Lucia.
«ll prossimo anno partiremo con i saldi a inizio dicembre, perché così ci sembra di prendere in giro i clienti» dichiarano Elena e Oscar Ciaschi dell’omonimo negozio di calzature, che si appellano alle istituzioni affinché si rivedano gli obblighi di legge che impongono ai commercianti corsi obbligatori (e a pagamento) su antincendio, pronto soccorso e antistress verso i dipendenti, a loro parere eccessivamente costosi e poco utili.
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