Anche Forza Italia contro la concessione delle Terme
BAGNI DI LUCCA. Continua a far discutere la decisione dell’amministrazione comunale di affidare le Terme all’imprenditore Vittorio Lapolla. Dopo i gruppi d’opposizione consiliare rappresentati da Pd...
BAGNI DI LUCCA. Continua a far discutere la decisione dell’amministrazione comunale di affidare le Terme all’imprenditore Vittorio Lapolla.
Dopo i gruppi d’opposizione consiliare rappresentati da Pd e Voltiamo pagina, a prendere la parola oggi è la sezione locale di Forza Italia che contesta, tra le altre cose, la decisione di dare in gestione gli stabilimenti termali per cinquant’anni, il vero snodo polemico di tutta questa complessa vicenda: «Tempi da medioevo – sentenzia Forza Italia – quando non sappiamo neppure cosa accadrà tra un mese!».
«Sul finire dell’Amministrazione Balleri – ricorda poi il gruppo – fu deciso di affidare le Terme, Villa Ada, Villa Demidoff e persino il Circolo dei Forestieri ad una associazione di medici olistici. Correvano voci che dietro questi medici ci fossero esponenti dell’industria farmaceutica come il dottor Ceccarelli ed altri che però non si videro mai a spalleggiare la cordata, come non si vide mai l’ombra di un investimento.
«Questo non significa che non fecero nulla: in otto mesi ridussero Villa Ada da gioiello a metato facendo artigianalmente tracce di trenta centimetri nei muri, ricoprendole con polistirolo, distruggendo senza motivo un soffitto a cassettoni, per poi abbandonare tutto. L’opposizione fece tutto ciò che poteva per bloccare la cessione di questa parte del patrimonio comunale ma anche con l’impegno di uno dei maggiori e autorevoli esponenti della giunta in essere non riuscì a impedirlo».
«Fu invece, afferma Forza Italia, « proprio l’attuale sindaco di Bagni di Lucca, al tempo consigliere con delega alle Terme e Turismo, a volere ottusamente che questa cessione avvenisse ed oggi ci canta la solita canzone: cinquant’anni di cessione, tempi da medioevo, quando il futuro è tanto incerto!.
«Il termalismo inteso come quello di Bagni di Lucca, vecchio stile ormai obsoleto – conclude il gruppo di opposizione –, da anni attraversa una crisi a nostro parere irreversibile, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Abbellimenti pubblicitari delle terme ancora in vita non devono illudere. A parer nostro le terme, ferite gravemente, non hanno bisogno del colpo di grazia. Questa cessione preclude a possibili futuri investitori ed a future amministrazioni qualsiasi esse siano di godere dei possibili frutti degli impianti».
Chiara Lammari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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