Il mercato ambulante deve ritornare in piazza San Michele
Lo chiede al Comune l’Anva, ma ci saranno da rispettare le prescrizioni della Soprintendenza e la richiesta di qualità
LUCCA. Colpa dell’inadeguatezza di piazza Napoleone le vendite non soddisfacenti per il mercato ambulante di Natale? Secondo l’associazione di categoria Anva Confesercenti, l’ubicazione è quanto meno una delle concause della flessione. Sta di fatto che l’associazione torna a chiedere a gran voce all’amministrazione comunale di riportare il mercato in piazza S. Michele, da dove era stato tolto per i danni subito dalla pavimentazione, il cui recupero però è da poco terminato. Il ritorno in piazza S. Michele, che peraltro continua a non entusiasmare gli amministratori comunali, rimane vincolato al parere della Soprintendemnza che chiede quanto meno banchi in sintonia con il contesto storico-architettonico e fatti in maniera tale da non recare nuovi danni al selciato appena sistemato. L’amministrazione comunale chiede anche una riqualificazione dell’offerta, possibilmente legata ai prodotti per il Natale. Di tutti questi aspetti si dovrà tornare a parlare quanto prima, come chiede la Confesercenti.
«Dobbiamo definire tempi e modalità di spostamento del mercato ambulante da piazza Napoleone a piazza S. Michele – dice Leonetto Pierotti, presidente Anva –. Raccolgo il malessere degli operatori ambulanti di S. Michele, che ormai, da diversi anni, si trovano ad operare in condizioni di disagio nella limitrofa piazza Napoleone. E’ giunto il momento di ritornare nella sede storica, dopo diversi anni di “parcheggio” in una piazza che non ha sicuramente soddisfatto le necessità degli operatori.
«Piazza Napoleone, infatti, risulta molto dispersiva, poco vocata ad un mercato ambulante. Inoltre, la provvisorietà dello spostamento, non ha permesso di fare progetti a lungo termine, che permettessero, in qualche modo, di riqualificare i banchi espositivi e la merceologia posta in vendita. Infine, negli ultimi anni, la piazza, soprattutto nel periodo natalizio, non è stata debitamente qualificata, con luci ed animazioni in grado di costituire un’attrattiva interessante. Ritornare nella sede storica permetterebbe sicuramente di poter mettere in campo una progettazione di un certo tipo, prevedendo magari un investimento per un’offerta migliore, sia sotto il profilo estetico, sia sotto il profilo dell’offerta merceologica. Si potrebbe pensare, in certi momenti dell’anno, come ad esempio il Natale, ad addobbi particolari e ad attrattive di un certo tipo, in modo da rendere appetibile l’intera zona. Quello che chiediamo è che si possa quanto prima tornare ad affrontare la questione».
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