Il presidio
Vince Montecarlo, rinforzi anti furti
Condivisa la linea del sindaco: il prefetto chiederà più uomini al Ministero per contrastare l’escalation nelle irruzioni
LUCCA. Vince la linea di Montecarlo. Le istituzioni e le forze dell’ordine riconoscono l’incremento dei furti e il prefetto Giovanna Cagliostro, attraverso un documento redatto e condiviso dai sindaci, chiederà al dipartimento del ministero dell’Interno l’invio di uomini e mezzi in considerazione della recrudescenza dei furti nella Piana nella periferia cittadina.Una richiesta a tempo determinato. Quello ritenuto necessario in attesa del ritorno della situazione alla normalità. Il riconoscimento dell'incremento dei reati predatori nell'ultimo mese è un dato di fatto incontrovertibile emerso nella riunione svoltasi alle 10 della vigilia dei Natale in Prefettura nel corso del comitato per l’ordine pubblico e sicurezza alla presenza dei sindaci della Piana e dei responsabili delle forze di polizia. Accanto alla richiesta di un aumento straordinario e temporaneo degli organici delle forze di polizia in grado di ribaltare l’attuale situazione sono state predisposte altre misure di prevenzione: dall’aumento dell’installazione di telecamere di videosorveglianza da parte delle amministrazioni comunali, al maggior impiego delle polizie municipali sino ad arrivare a un servizio convenzionato tra i vigili urbani dei vari comuni e la polizia provinciale per il controllo delle principali arterie di comunicazione e infine l’impiego costante dell’adozione da parte del questore delle misure di prevenzione dell’avviso orale e del foglio di via obbligatorio. Il tutto passando da una sempre maggiore collaborazione con la cittadinanza anche attraverso il controllo di prossimità.
Fantozzi al settimo cielo. Soddisfatto il sindaco di Montecarlo, Vittorio Fantozzi, che per primo aveva chiesto l’invio di rinforzi (all’accorrenza anche dell’Esercito) per i raid delle bande che rubano nelle case. E che adesso chiede una risposta immediata. Nel corso della riunione, tra l’altro, si è chiarito con il prefetto per la sua assenza al brindisi di Natale: «Oltre a confermare la reciproca stima tra me e il prefetto - dice il primo cittadino di Montecarlo - il comitato ha riconosciuto e preso atto dell’escalation di furti avvenuti nell’ultimo mese su tutto il territorio lucchese e con particolare accanimento nella Piana. In secondo luogo il tavolo, unanimemente, ha approvato le decisioni conclusive della dottoressa Cagliostro che relazionerà ufficialmente al Ministero dell’Interno circa l’attuale situazione vigente in Lucchesia con l’espressa richiesta di maggiori forze sul campo che esistono, ma vanno ottenute per il tempo necessario a ristabilire condizioni di normalità. Nel merito quindi si sono sposate le richieste da subito espresse dall’amministrazione di Montecarlo per affrontare lo stato di allarme provocato dall’attuale ondata di furti chiedendo l’invio di ulteriori forze aggregate a carabinieri e polizia: dalle parole si deve passare subito ai fatti.
Due ore di colloquio proficuo. E al termine delle due ore di colloquio soddisfatti anche gli altri sindaci: da Maurizio Marchetti (Altopascio) che ha ribadito l'importanza del coordinamento tra le polizie municipali e le altre forze dell'ordine insistendo sull'utilizzo delle telecamere pubbliche (il comune di Altopascio ne ha in dotazione 70 sparse sul territorio) ad Alberto Baccini (Porcari) che intensificherà la videosorveglianza cercando di trovare finanziamenti pubblici per dare un contributo ai privati che si dotano di apparecchi per la difesa passiva e in particolare videocamere esterne. Alla riunione c'erano anche il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, il sindaco di Capannori, Luca Menesini e i sindaci di Pescaglia (Bonfanti) e di Villa Basilica (Ballini) mentre per il comune di Lucca c'era l'assessore alla sicurezza e alla polizia municipale. Il comandante dei carabinieri Stefano Fedele ha snocciolato una serie di dati che sottolineano come la Lucchesia, rispetto ad altre zone toscane, sia ancora un territorio sicuro. Al tavolo anche il questore Vincenzo Ciarambino, il comandante della Gdf, ten. colonnello Filippi e quello della Forestale, Maurizio Folliero.
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