Italia
«Va favorita l’accettazione sociale»
Mons. Castellani auspica una visione umana da trasferire ai giovani
LUCCA. Riflessione dell’arcivescovo mons. Italo Castellani in vista del Natale.
«Queste righe per condividere con voi qualche pensiero sul Natale ormai alle porte e per tentare insieme di ricercarne, oltre quello teologico e pastorale, un senso attuale, immediato, frutto di quella necessità di aprire gli occhi ed il cuore sui "segni di speranza" di una storia che segna un profondo cambiamento del mondo e che ci sta dando una forte scossa» scrive l’arcivescovo che più oltre aggiunge:
«Pensando a Gesù, proprio in merito al suo agire, è facile riconoscere, nelle persone che Lui va a cercare e incontra, quali sono le "periferie esistenziali" oggi; viene anche spontaneo riconoscere che le azioni che lui fa mostrano e realizzano chi è il Cristo». Mons. Castellani conclude parlando di «una "Chiesa in uscita", come quella dei primi cristiani; una Chiesa capace di prossimità, capace di manifestare la differenza rispetto ai popoli, una Chiesa povera, accogliente le diversità, senza potere, soldi,… che favorisca l'accettazione sociale e umana; una Chiesa umile, espressione di mitezza, dolcezza che guarda con simpatia al mondo e sa valorizzare tutto e tutti. Una Chiesa che si fa carico anche della trasmissione alle giovani generazioni di questa visione del mondo, con la consapevolezza di quanto ciò sia difficile e al tempo stesso necessario».
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