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La volontaria: «Così ho salvato la vita a quella bimba»
Il racconto dell’iscritta della Croce Rossa che è intervenuta per liberare le vie aeree di una piccola di un anno e mezzo
LUCCA. «In quel momento ho agito d’istinto, senza troppo stare a pensare. Ho messo in pratica quello che avevo imparato, e per fortuna tutto è andato bene». A parlare è una volontaria della Croce Rossa, che ha salvato la vita a una bambina di un anno e mezzo. Una volontaria e basta perché - spiega - «non voglio apparire in alcuna maniera», perché non si deve pensare che si fanno certe cose per apparire. Ma il fatto resta, e certo non è qualcosa di ordinario.
Tutto avviene nel giro di qualche minuto, nel bel mezzo di un supermercato (l’Esselunga di San Concordio) affollato da chi già comincia a far le spese di Natale. La volontaria si trovava lì con dei familiari che aveva accompagnato a fare compere.
«A un certo punto ho sentito urlare», racconta. Un urlo di donna, un urlo di mamma. Disperato. Una bambina, spaventata, non riesce a parlare e respira a fatica, perché ha qualcosa in bocca. Un problema ben noto a tutti i genitori, sempre alle prese con l’irrefrenabile voglia dei piccoli di mettersi qualcosa in bocca. O - come avvenuto in questo caso - di cercare di masticare intero un biscotto, senza spezzarlo.
La volontaria si avvicina tra la calca e si accorge che qualcosa non va: «Mi sono resa conto - spiega - che non c’era nessuno che sapeva come risolvere il problema. Stavano scuotendo la bambina e a un certo punto ho avuto paura che qualcuno provasse a mettere un dito in bocca per rimuovere l’ostruzione. Che è la prima cosa che ai corsi dicono di non fare».
La signora, infatti, ha una preparazione specifica proprio per affrontare situazioni come queste, avendo partecipato a uno dei tanti corsi che la Croce Rossa di Lucca organizza per insegnare ai propri iscritti e ai cittadini le cosiddette “manovre di disostruzione pediatrica”. Un’emergenza che, qualche anno fa, l’aveva anche toccata in prima persona, visto che la figlia era stata messa in pericolo da un oggetto che le era finito nella gola. Allora aveva salvato la vita della piccola con manovre che oggi non sono più considerate corrette. E anche per questo ha deciso di partecipare al corso della Croce Rossa. Una scelta che, pochi giorni fa, ha salvato una vita. «Ho preso la bambina - spiega ancora la volontaria -, l’ho adagiata sulle ginocchia e le ho dato dei colpetti tra le scapole. Al secondo colpo una persona che si trovava davanti al viso della bambina mi ha detto che qualcosa era uscita dalla bocca». Quel qualcosa, l’oggetto che aveva causato l’ostruzione, altro non era che un pezzo di biscotto.
Passata la grande paura, la volontaria ha spiegato alla mamma della bimba e alle persone che lì erano presenti come si a facile (e importante) imparare delle manovre che sono davvero alla portata di tutti. Anche grazie all’instancabile attività della Croce Rossa di Lucca, che ormai da tre anni organizza le sue lezioni rivolte a famiglie e cittadini, con particolare attenzione a chi opera nelle scuole. Non a caso, nel maggio del 2012, proprio a Lucca ci fu un grande evento che richiamò al palazzetto dello sport trenta istruttori, al termine del quale oltre 400 volontari ricevettero a loro volta il brevetto di istruttore, all’insegna della volontà di “spargere” quanto più possibile la conoscenza di queste tecniche. Per questo chi è interessato può contattare la Croce Rossa di Lucca per ottenere informazioni al numero di telefono 0583 341216.
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