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Un nuovo depuratore a Fornaci

Un nuovo depuratore a Fornaci

BARGA. Con la fine del febbraio 2018, la situazione dei depuratori a Barga cambierà: un nuovo e moderno impianto verrà installato in un lotto di proprietà del Comune all'interno dell'area industriale...

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BARGA. Con la fine del febbraio 2018, la situazione dei depuratori a Barga cambierà: un nuovo e moderno impianto verrà installato in un lotto di proprietà del Comune all'interno dell'area industriale del Chitarrino a Fornaci per un costo complessivo che si aggira sui quattro milioni di euro completamente a carico di terzi come specificato dal sindaco Marco Bonini, ovvero con fondi europei e delle società idriche. Nel prossimo futuro quindi, sul territorio comunale ci saranno tre impianti di depurazione: a Fornaci dove, oltre alle proprie, confluiranno quelle di Barga e dell'ospedale, Mologno e San Pietro in Campo; Castelvecchio che è già di concezione moderna grazie anche alla nuova produzione della Kedrion; infine, Ponte all'Ania, con capacità ulteriori da raccogliere le acque di Filecchio e Pedona e della stessa area in cui è sistemato dove sono presenti le cartiere.

Quello che verrà installato sarà un modernissimo centro di depurazione delle acque in base a quando prevedono le attuali norme in materia ambientale e la sua particolarità, oltre alla bassissima emissione di inquinamento acustico, sarà quella di essere alloggiato all'interno di un capannone in modo da non recare alcuna discordia col paesaggio in un'area dove già il regolamento urbanistico permette l'installazione di un centro che andrà a depurare le acque di quasi tutta la metà, se non oltre, degli abitanti del territorio comunale barghigiano. Questo è quanto è emerso dalla conferenza stampa di ieri in sala Magri in palazzo Pancrazi alla presenza del sindaco Bonini e dell'assessore alle politiche ambientali ed energetiche Giorgio Salvateci. Tutto il riassetto della gestione delle acque di rifiuto è stato maturato in base alle sollecitazioni della Comunità Europea su questi argomenti, ma anche a quanto veniva sottolineato da un impianto vecchio e con qualche criticità, come ha riferito l'assessore. «Sottolineiamo -precisa Salvateci sulla tecnologia dell'impianto- che questi nuovi depuratori vengono definiti “invisibili” e quindi congrui da potersi realizzare vicino ai centri abitati; è perciò di minore impatto ambientale». La scaletta prevede l'inizio dei lavori a metà 2016.

Francesco Cosimini

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