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Le Mura, ora bisogna rimettere insieme i cocci

Fabrizio Tonelli
Milic a canestro (foto Roberto Liberi)
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Milic a canestro (foto Roberto Liberi)

C'è una squadra da tutelare e spetta alla società intervenire

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LUCCA. Adesso c'è da rimettere insieme i cocci. Perchè la sconfitta con Spezia, arrivata dopo una prova indecorosa, rischia di minare la stagione del Basket Le Mura al di là dei due punti persi.

I cocci sono quelli di una squadra che in casa – ormai è evidente – soffre la pressione di dover fare risultato, di dover dare soddisfazioni ai propri tifosi. Una squadra che non ha grande personalità e forza mentale, che non ha una leader in grado di prenderla per mano nei momenti difficili. Peraltro lo si sapeva fin dall'inizio della stagione. Squadra di brave ragazze, ma a volte per vincere le partite (e soprattutto i campionati) servono anche gli angeli dalla faccia sporca.

Poi ci sono i cocci lasciati dalle affermazioni post partita del coach Mirco Diamanti. Quel “mi sento impotente” che ha lasciato perplessi e disorientati.

C'è da credere che il tecnico abbia condiviso il progetto societario. Sapeva, quando ha accettato di restare per il nono anno consecutivo sulla panchina del Basket Le Mura, che ci sarebbe stata obbligatoriamente una severa spending review. Con il budget a disposizione ha costruito il roster che ha voluto e potuto mettere insieme. Ha sempre lodato l'impegno delle ragazze in allenamento e per questo quella frase post Spezia lascia interdetti. Si vince e si perde tutti insieme, quello è certo e quindi non può meravigliare sentire dure “posso incidere solo durante gli allenamenti”, lasciando quindi alla squadra la responsabilità del comportamento durante la partita.

Quelle parole meritano un approfondimento anche da parte della società. C'è da capire se i dirigenti ne parleranno con il tecnico, alla ripresa degli allenamenti o se faranno finta che non sia successo niente. Di certo la squadra è questa e va tutelata e un rammarico è l'assenza di una team manager esperta e sensibile come Luisa Petri, che sarebbe stata fondamentale in questa fase.

Infine ci sono i cocci dei tifosi. Quelli che per la prima volta hanno fischiato la squadra, non tanto per la sconfitta quanto per la prestazione. Una sorta di innamorati delusi, che si sono sentiti traditi, ma che sono pronti a stare al fianco delle ragazze, purchè non si ripetano prove di questo tipo. Tifosi, e non sono solo loro, che non riescono a capire le trasformazioni di una squadra sempre vincente in trasferta e che in casa si è invece imposta solo in una occasione, contro Battipaglia. Tifosi che non possono essere ignorati dalla società, perchè sono una componente essenziale del movimento e che hanno regalato grandi spettacoli sulle tribune, come avvenne in occasione della Final Four di Coppa Italia o delle semifinali e finali scudetto con Taranto e Schio.

Se davvero si vuole tutelare il patrimonio del Basket Le Mura e la serie A1 serve il confronto più che lo scontro, serve che tutti remino dalla parte giusta, senza deviazioni o scivolate. Serve imparare dagli errori, farne tesoro, con umiltà e impegno.
 

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