Il presidio
Resta in carcere il ladro che spacca i vetri alle macchine
LAMMARI. Resta in carcere il topo d’auto che domenica 21 settembre venne arrestato dai carabinieri mentre spaccava i vetri delle auto in sosta nel parcheggio di viale Europa nel tentativo di rubare...
LAMMARI. Resta in carcere il topo d’auto che domenica 21 settembre venne arrestato dai carabinieri mentre spaccava i vetri delle auto in sosta nel parcheggio di viale Europa nel tentativo di rubare le autoradio. Ieri mattina il giudice Carlo Annarumma ha accolto il patteggiamento della pena a 22 mesi di reclusione e 600 euro di multa, ma non ha concesso i benefici di legge per i numerosi precedenti penali. E così Nicola Mauro Veracini, 24 anni, originario dell’Abruzzo, ma residente in Lucchesia, al momento resta in carcere in attesa di un’istanza di attenuazione della misura cautelare che presenterà il suo legale. Stando all’accusa il topo d’auto ha danneggiato il lunotto termico di due Smart che erano posteggiate nella piazzola dove si trova il negozio di abbigliamento Mencari vicino alla rotonda di Papao. Voleva rubare le autoradio per poterle poi rivendere ad alcuni conoscenti e ricavarne alcune decine di euro. Veracini venne arrestato dai militari della stazione di Lammari poco dopo mezzogiorno e mezzo. A notarlo furono alcuni automobilisti in transito. Indossava una felpa bianca e rossa con il cappuccio ed era entrato nel parcheggio privato in sella a una bicicletta. Si era subito avvicinato alle due Smart - una gialla e una bianca - e con un oggetto aveva infranto il vetro per poi entrare nell’abitacolo e impossessarsi di oggetti di vario genere.
Vistosi in trappola era risalito sulla bicicletta cercando di allontanarsi dalla zona, ma era stato bloccato alcune centinaia di metri dopo da una pattuglia del radiomobile che l’aveva accompagnato alla caserma di Lammari per poi finire in carcere su disposizione della procura della Repubblica. L’uomo già in passato aveva avuto problemi con la giustizia. L’accusa al processo con rito direttissimo era stata retta dal sostituto procuratore Salvatore Giannino.
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