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Lucca

Coreglia, finalmente l’ok al bilancio L’addizionale Irpef sale allo 0,6%

di Nicola Bellanova
Coreglia, finalmente l’ok al bilancio L’addizionale Irpef sale allo 0,6%

Delicato consiglio comunale: le assenze dell’opposizione permettono l’approvazione Il sindaco Amadei annuncia guerra contro l’evasione e per recuperare le tasse non pagate

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COREGLIA ANTELMINELLI. Imu invariata, addizionale Irpef cresciuta pur non toccando l’aliquota massima, Tasi uguale per tutti, ma soprattutto maggiore impegno per recuperare i crediti fiscali vantati verso i cittadini negli ultimi cinque anni. Pericolo scampato, il bilancio passa e la maggioranza che governa il comune di Castruccio è salva. E il sindaco Valerio Amadei può tirare un sospiro di sollievo.

La delicata seduta del consiglio comunale di sabato mattina a Ghivizzano Basso, svoltasi in un clima surreale, ha dunque partorito la manovra finanziaria. Che, porta novità importanti per le tasche dei cittadini, e naturalmente meno trasferimenti dallo Stato, quantificati in 445mila euro.

Assenti dai banchi il consigliere di maggioranza Rolando Bellandi, e i due rappresentanti dell’opposizione in quota Udc Nedo Poli e Monica Salotti, alla fine tutti i punti all’ordine del giorno inerenti i regolamenti e aliquote dei tributi locali, e soprattutto l’approvazione del fabbisogno di bilancio dell’ente, sono passati tutti con 8 voti favorevoli e soli 6 contrari.

A quel punto, anche l’opposizione di “Progetto Comune” ha manifestato grande responsabilità politica (come del resto ha fatto in occasioni precedenti) dando il via libera per l’immediata esecutività. Ma entrando nel dettaglio di questa riorganizzazione delle entrate locali, si nota come ad esempio l’addizionale Irpef, un tempo vanto per l’amministrazione coreglina che non usava questo tributo, sia passata dallo 0,4 allo 0,6 per cento. Un innalzamento deciso, per l’appunto, per compensare la perdita di quei fondi girati da Roma e garantire allo stesso tempo, un’invariata qualità di servizi ai cittadini.

La Tasi, sarà adottata con l’aliquota “d’ufficio” dell’1 per mille. Nessuna variazione invece per l’Imu, che resta fissata al 4,90 per mille per le abitazioni principali, e al 9,60 per mille per tutte le altre tipologie di immobili.

Ma è sul fronte del recupero crediti, che l’opposizione stima in 600 mila euro di mancati introiti, che l’azione del sindaco Amadei sarà più ficcante.

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