Meteo
Volontari a “lezione” per salvare i beni culturali
Protezione civile, Lucca capofila di un progetto di ministero e soprintendenza Se ne parlerà in un convegno alla Casa del Boia durante “Dire e fare”
LUCCA. Un piano efficace per la protezione e il recupero dei beni culturali in caso di calamità. Obiettivo ambizioso che vede Lucca capofila nazionale per un progetto formativo finalizzato al sostegno e all’integrazione delle attività che ruotano attorno alla gestione di situazioni di emergenza.
Se ne è parlato ieri durante un incontro tra i vertici della protezione civile di Lucca e l’assessore Francesco Raspini che hanno illustrato nei dettagli l’iniziativa che sta interessando tutti gli enti locali. E non solo, visto il coinvolgimento del ministero, della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana e della sovrintendenza per i beni e il patrimonio artistico ed etnoantropologico per le province di Lucca e Massa.
Destinato agli operatori e ai volontari Prociv il progetto, realizzato grazie a un contributo biennale della fondazione Banca del Monte di 40mila euro, si propone di formare il personale circa le modalità di intervento su monumenti e opere d’arte in casi d’incendio, alluvioni o altri eventi di carattere calamitoso.
«Una sfida, afferma Raspini, ispirata dall’esercitazione del 2010, in occasione della quale ci fu un primo assaggio di quello che dovrebbe diventare il fiore all’occhiello del soccorso per i beni artistici, primo esperimento in assoluto in Italia, esempio da seguire per proteggere il nostro immenso patrimonio culturale».
L’obiettivo è dunque la formazione di squadre di esperti volontari, capaci di far fronte a qualsiasi evento accidentale che, spiegano Giovanni Marchi e Giovanni Santini dirigente e funzionario di Prociv, se coordinati adeguatamente, possono dare un notevole contributo per la salvaguardia di beni inestimabili. Il progetto comprende anche la realizzazione di un sistema interattivo di monitoraggio, in dotazione a un “gruppo pilota” attraverso il quale è possibile segnalare in tempo reale lo stato di salute dei beni culturali.
L’argomento sarà al centro del convegno inserito nel progetto “Dire e fare” promosso da Anci e Regione Toscana con il Comune di Lucca dal titolo “Patrimonio culturale e Protezione civile. L’esperienza della città di Lucca”previsto per le 15 del 3 ottobre alla Casa del Boia, al quale interverranno importanti personalità della cultura, delle forze dell’ordine e della protezione civile.
Sarà l’occasione per presentare la candidatura del Comune di Lucca ai Forum italiano ed europeo per la Sicurezza urbana, oltre alla nuova App per smartphone e tablet, utile per informare i cittadini sullo stato di opere e monumenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
