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L’omelia di monsignor Castellani «La chiesa di Lucca si apra»
LUCCA. La festa del Volto Santo non rimanga solo fatto esteriore, ma spinga tutta la chiesa di Lucca ad aprirsi e a rivolgersi al signore. È uno dei punti più intensi dell’omelia che l’arcivescovo...
LUCCA. La festa del Volto Santo non rimanga solo fatto esteriore, ma spinga tutta la chiesa di Lucca ad aprirsi e a rivolgersi al signore. È uno dei punti più intensi dell’omelia che l’arcivescovo Italo Castellani leggerà oggi durante il pontificale in San Martino.
Una riflessione che parte dal tema della croce: «Le “croci” dell'umanità - scrive monsignor Castellani - le nostre “croci” prendono ai giorni nostri questi nomi e volti: le malattie del corpo e dello spirito, che ci colpiscono all'improvviso e sempre più aggressive; le fragilità affettive, che stanno segnando sempre più le relazioni tra gli uomini di oggi, in particolare le relazioni di amore tra uomo e donna; le diverse forme di disagio sociale, che emargina e non offre speranza a intere categorie sociali, in particolare alle giovani generazioni; i focolai di guerra, che si accendono ovunque dalla sera alla mattina, sempre più assurdi, soprattutto se letti alla luce dell'ammonimento severo che ci viene dalla nostra storia recente che proprio in questi giorni ha celebrato il 70° della Liberazione della città e del suo territorio».
Una situazione al quale il cristiano, spiega monsignor Castellani, reagisce con la sua vita che guarda a Dio: «Papa Francesco ha concretizzato questa naturale “via di vita” del cristiano anche nel discorso all'udienza in Piazza San Pietro mercoledì scorso, a cui era presente una folta delegazione della “Associazione Lucchesi nel Mondo”. La celebrazione della Festa del “Volto Santo”, se non vuol restare un fatto esteriore e fine a se stesso, è un corale e reciproco invito a metterci sulla via del Vangelo, a prendere sul serio il Vangelo.
«Con grande convinzione e con la mia responsabilità di vescovo-guida sulla via di Dio della nostra comunità ecclesiale - conclude l’arcivescovo - , con il cuore aperto sul nostro territorio ad ogni uomo e donna di buona volontà cercatore di Dio- nella Lettera annuale distribuita in questi giorni indico alla nostra Chiesa ciò che è essenziale alla sua vocazione e missione oggi, dicendo: Chiesa di Lucca “apriti” e mettiti seriamente in ascolto del Signore! Questa è la cosa essenziale che le nostre comunità cristiane sono chiamate a fare e, soprattutto, a vivere: leggere il Vangelo con la vita e la vita con il Vangelo».
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