Il Tirreno

Lucca

Agenzia delle Entrate, ritorno a Lucca

di Luca Cinotti
Agenzia delle Entrate, ritorno a Lucca

Il Demanio sta cercando un immobile da 6.500 metri quadri: vi traslocheranno anche altri uffici statali

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LUCCA. L’Agenzia delle entrate potrebbe tornare all’interno del territorio comunale di Lucca. E - insieme a questo ufficio - anche altre amministrazioni statali potrebbero cambiare sede nei prossimi mesi. L’obiettivo è risparmiare, ed evitare di avere a disposizione immobili troppo grandi rispetto al numero di dipendenti. Immobili il cui mantemimento costa parecchio. Per tutte queste ragione la direzione regionale Toscana e Umbria dell’Agenzia del demanio ha dato il via a un’indagine preliminare per cercare un immobile da affittare per sei anni.

Le richieste che il Demanio ha inserito all’interno del bando sono precise, e danno un’idea dell’ampiezza che l’immobile dovrà avere per essere preso in considerazione. I metri quadrati considerati necessari sono ben 6.250. All’interno si dovranno ricavare gli spazi per gli uffici (4.400 metri quadri), per il front office nel quale ricevere il pubblico e gli utenti (450 metri quadri) e per gli archivi (1.400 metri quadri). La ricerca, dunque, è per un edifico importante, che dovrà garantire spazio per circa 194 postazioni di lavoro. Non solo: dovrà essere completamente indipendente, vicino ai servizi pubblici e alle grandi vie di comunicazione e anche ai parcheggi pubblici. Indizi che tracciano l’identikit di un grande complesso che non potrà essere troppo lontano dal centro storico.

Le altre richieste contenute nel bando (le buste saranno aperte dopo il 14 novembre), invece, fanno immaginare una certa urgenza da parte dell’Agenzia del demanio: si precisa, infatti, che proprio la “tempistica circa la disponibilità dell’immobile all’uso richiesto” sarà uno dei criteri di scelta e che - in ogni caso - lo stesso immobile dovra avere destinazione urbanistica a uso ufficio pubblico o privato aperto al pubblico. Infine, si considererà anche l’età recente dell’edificio.

Tutta questa fretta è da collegarsi al piano di razionalizzazione degli spazi degli uffici statali. In sostanza, l’Agenzia considera uno spazio per dipendente che varia tra i 12-20 mq per addetto e i 20-25 mq, a seconda che si tratti di un immobile ristrutturato o di un immobile di nuova costruzione.

Ma quali sono gli uffici lucchesi per i quali l’Agenzia sta pensando al trasferimento? Cion tutta probabilità a spostarsi sarà l’Agenzia delle entrate, che dalla fine del 2008 ha trovato sede a Guamo, trasferendosi dalla centralissima via Vittorio Emanuele. Un trasloco che, all’epoca, fu osteggiato da sindacati, istitutzioni e forze politiche: ora potremmo essere di fronte a una sorta di “marcia indietro”, almeno per quanto riguarda la collocazione in un altro comune. Ma - di certo - in un immobile da oltre 6mila metri quadri non ci potrà andare la sola Agenzia delle entrate: la sede di Guamo, infatti, è di crica 2mila metri quadri, meno di un terzo di quella dell’immobile ricercato dal Demanio.

E allora si può pensare - fra l’altro - allo spostamento anche di Equitalia, che oggi si trova in un edificio proprio a fianco di quello dell’Agenzia delle entrate. Altra possibilità concreta è quella dell’Agenzia del territorio (cioè il catasto), attualmente ospitata in via del Brennero a San Marco.

Ma, sullo sfondo, si agita un’altra possibilità. Che la ricerca, cioè, sia destinata a trovare una nuova sede anche alla Prefettura. Nei mesi passati un’indagine analoga fu lanciata proprio dall’Ufficio del Governo e, in seguito, si parlò dell’ipotesi dell’ex Intendenza di Finanza in Corso Garibaldi. Ora questa mossa potrebbe sparigliare tutte le carte.

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