Il Tirreno

Lucca

Per le Madonne Bianche si fanno avanti due privati

di Andrea Della Maggiore
Per le Madonne Bianche si fanno avanti due privati

Uno di loro ha presentato ufficialmente una proposta per la gestione e sta per partire un nuovo bando. Gli ex occupanti: «Emarginati dal Comune»

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LUCCA. Si fanno avanti due privati per la gestione del complesso delle Madonne Bianche. Dopo il turbine di polemiche che ha generato la vicenda della polisportiva del "le Madonne Bianche" e la lunga campagna dell'associazione Spazio e Socialità per una gestione "dal basso" del parco, si sono fatti avanti due soggetti privati per rilevare l'intera area. L'ultima occupazione dei ragazzi dell'ex Collettivo Torpedo, durata solo quattro giorni, aveva messo l'amministrazione comunale di fronte alla scelta di una gestione affidata ad eventuali privati o di un declassamento della zona da polisportiva a parco pubblico. E proprio quando la seconda ipotesi sembrava l'unica strada percorribile, ecco arrivare in Comune una richiesta ufficiale per rilevare l'intera struttura: solo qualche riga, certo, ma  in linea generale le volontà dell'ente sembrano chiare.

«Ci sono due soggetti interessati – spiega l'assessore allo sport Celestino Marchini – stavolta però uno di loro almeno ha presentato ufficialmente la propria proposta. Un segnale incoraggiante perché lascia ben sperare su una eventuale soluzione contro l'abbandono delle Madonne Bianche».

Intanto il i ragazzi dell'associazione Spazio e Socialità portano avanti la loro campagna di sensibilizzazione contro l'abbandono degli spazi pubblici. «Siamo molto soddisfatti – affermano – della manifestazione che abbiamo organizzato per la Notte Bianca, c'è stata grande affluenza. Della questione dei privati non abbiamo ancora parlato, ma il Comune ha fatto di tutto per metterci con le spalle al muro e ora ne paghiamo le conseguenze». La sensazione è quindi che i ragazzi siano tagliati fuori dalla possibilità di ottenere la gestione del parco, per la quale avevano anche steso un progetto quinquennale ben articolato. All'amministrazione comunale spetta l'ultima parola sulla vicenda, sempre tenendo presente che se la proposta dei privati non dovesse andare in porto, la polisportiva verrà sicuramente declassata a parco pubblico, come sottolinea l’ assessore.

«Se anche stavolta l'interesse manifestato con una proposta protocollata non dovesse avere seguito – spiega Marchini –, porterò in giunta la proposta di declassamento dell'area a parco pubblico, senza aspettare oltre. Quello delle Madonne Bianche è un caso da chiudere, ovviamente con delle soluzioni. Senza i privati la zona non avrà più valenza di struttura sportiva perché così com'è non è fruibile da nessuno». Nei prossimi giorni è atteso un nuovo bando per raccogliere i progetti degli enti che si sono fatti avanti.

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