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L’anatra guarita sarà riportata sul fiume

L’anatra guarita sarà riportata sul fiume

Trafitta al collo da un dardo è stata curata a Livorno. Sabato tornerà nel Serchio a Monte S. Quirico

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LUCCA. Sarà liberata sabato intorno alle 15 nei pressi del ponte di Monte S. Quirico sul fiume Serchio l'anatra ferita nei giorni scorsi da una freccia che le aveva trafitto il collo.

L'animale - recuperato martedì 12 agosto dai vigili del fuoco alla presenza degli esperti dell'associazione Vega Soccorso che, in convenzione con la Provincia, effettua il servizio di "ambulanza veterinaria" e di cura per gli animali selvatici trovati feriti o in difficoltà - è stata operata e curata nei giorni scorsi dai veterinari del Centro di recupero della fauna selvatica di Livorno.

Una decina di giorni di degenza nel centro specializzato sono bastati all'anatra per tornare in perfette condizioni. Da qui la decisione di rimettere il volatile in libertà nel suo habitat (il fiume Serchio) e, in particolare, nella zona di Monte S. Quirico dove da tempo staziona una colonia piuttosto numerosa di volatili di questa specie.

All'intervento di liberazione in natura programmato per sabato pomeriggio saranno presenti anche i vigili del fuoco che avevano effettuato il recupero dopo il ferimento dell'anatra.

Subito dopo il recupero dell’uccello e il suo trasferimento a Livorno, erano stati proprio gli abitanti di Monte San Quirico, in particolare quelli che più da vicino hanno seguito le sorti dell’anatra trafitta dal dardo, a chiedere che l’animale, una volta curato, fosse riportato nel suo habitat naturale lungo il Serchio.

E la loro richiesta è stata accolta.

Proseguono anche gli accertamenti per capire chi possa aver scagliato il dardo contro l’anatra.

Secondo i frequentatori del fiume, più di un uccello sarebbe scomparso, probabilmente cacciato e ucciso da individui con pochi scrupoli decisi a cibarsi di quelle carni.

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