Blitz dei vigili: a decine fatti allontanare dai cigli
Azione della polizia municipale dopo le foto pubblicate ieri sul nostro giornale Possibili “bis” nei giorni attorno a Ferragosto, ma non ci sono sanzioni
LUCCA. Alla fine, i vigili urbani sono arrivati. Ieri mattina una pattuglia della polizia municipale è salita sulle Mura ed ha fatto allontanare dai parapetti e dai cigli di cortine e baluardi chi rischiava di cadere di sotto. Soprattutto turisti, e tanti: qualche decina, comunque più di trenta.
Un pattugliamento che arriva dopo che Il Tirreno, nell’edizione di ieri, aveva documentato (come ha fatto spesso in questi ultimi anni) con molte foto il cattivo uso che viene fatto della Cerchia. Un uso che diventa anche pericoloso, come è il caso della foto-simbolo del bambino di pochi anni che viene fatto gattonare sul poggio nei pressi del baluardo San Colombano. Una foto che ha scatenato molte reazioni (come vedremo fra poco) e che ha contribuito anche alla sensibilizzazione del corpo di polizia municipale, che si è impegnato per evitare altre cadute, dopo gli episodi (fortunatamente a lieto fine) della turista tedesca di 21 anni e del bambino lucchese di quattro.
Certo, si potrà dire (e non senza una buona dose di verità) che il rischio è quello di un valore poco più che simbolico dell’iniziativa. Nel primo pomeriggio di ieri, nonostante il brutto tempo, c’erano comunque tanti turisti che continuavano a sporgersi in maniera pericolosa. Ma la decisione della polizia municipale - seguendo anche una linea dell’amministrazione comunale - è comunque significativa. Soprattutto se, come è probabile, verrà ripetuta nei giorni a cavallo di Ferragosto quando la città (e le Mura) saranno invase dai turisti. Inviti, quelli della polizia municipale, e non multe. Perché - come ha spiegato l’assessore alla sicurezza Francesco Raspini - sanzioni specifiche attualmente non ce ne sono. E anche se fossero introdotte, è pressoché impossibile controllare tutta l’estensione della Cerchia, visti gli organici della polizia municipale che, con le pattuglie a piedi o in bicicletta, hanno il compito di controllare il centro storico al mattina e il pomeriggio.
Dunque, i controlli e gli “inviti” di ieri e quelli dei prossimi giorni sono di carattere dissuasivo. Ma ciò non toglie che i casi delle ultime settimane e le foto che abbiamo pubblicato ieri hanno innescato un dibattito fra centinaia di persone, sia sul nostro sito Internet che sui nostri profili Facebook.
Discussioni che - se si vuole tracciare un filo portante - insistono soprattutto sulla responsabilità individuale di chi si trova a usufruire delle Mura, soprattutto se insieme a bambini piccoli. Per questo altri strumenti, a partire dall’installazione di transenne o di parapetti, vengono visti di cattivo occhio, come un affronto a un monumento che resta unico nel suo genere e nella sua bellezza. Né, a maggior ragione, viene presa in seria considerazione la possibilità di chiudere le Mura al pubblico. Un’eventualità che scandalizza non solo i lucchesi ma anche chi, come Alain, racconta di vivere solo per 3-4 mesi l’anno nella nostra città: «Queste mura sono uniche al mondo - scrive - e sarebbe veramente peccato di dovere chiudere per la colpa di qualche persona stupida e incosciente». I lucchesi “purosangue”, da parte loro, fanno presente che generazioni di bambini e ragazzi sono cresciuti sulle Mura, senza mai andare incontro ad alcun problema. E se sono in tanti a chiedere sanzioni pecuniarie per chi mette a rischio la propria vita (e quella degli altri), c’è chi usa l’arma dell’ironia: «Ma mettere ai piedi delle Mura dei materassi per attutire la caduta, no?» si chiede Massimo.
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