Il Tirreno

Lucca

Molestie sessuali su due fratellini Davanti al gup l’amico del nonno

di Luca Tronchetti

Giovane di 23 anni è accusato di aver costretto i bimbi a subire atti sessuali nel periodo natalizio Per l’accusa avrebbe approfittato dell’ospitalità e della fiducia ricevuta per agire indisturbato

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Una vicenda sconcertante che troverebbe conferma anche nell’incidente probatorio e dalla relazione della psicologa nominata dal pubblico ministero. Un giovane di 23 anni residente in Lucchesia è accusato di violenza sessuale ai danni di due fratellini che avrebbe molestato approfittando dell’ospitalità ricevuta dalla famiglia dei due bambini e abusando così delle loro condizioni di inferiorità fisica e psichica. L’udienza preliminare davanti al gup Marcella Spada Ricci è stata fissata per il 14 ottobre e la mamma dei bimbi figura come persona offesa ed è pronta, tramite il suo legale Nicola Barsotti, ha costituirsi parte civile al processo in caso di rinvio a giudizio.

I fatti contestati. Secondo la procura, l’inchiesta diretta dal sostituto procuratore Sara Polino venne affidata alla squadra Mobile guidata dal commissario Virgilio Russo, i due bambini che all’epoca dei fatti (dicembre 2011) non avevano ancora compiuto i 10 anni di età vennero più volte costretti a subire atti sessuali da quel giovane che nel periodo natalizio era stato ospitato dal nonno. Baci sul viso, carezze sulle gambe e sul collo per poi farsi toccare nelle parti intime. Comportamenti inequivocabili posti in essere - secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori - approfittando della fiducia dei familiari dei bimbi. In fondo lui si trovava in quella casa per aiutarli a svolgere dei lavori domestici. Una storia che avviene in un contesto degradato con i bimbi affidati alle assistenti sociali.

Piccini terrorizzati. È una notte che precede il Natale 2011 e i bimbi sono nella loro cameretta a guardare la televisione. Ad un tratto, stando all’accusa, entra l’ospite del nonno. Per loro è «uno di famiglia» visto che da qualche mese abita in quella casa. Non si aspettano, i due fratellini, che quel giovane inizi a toccarli ed accarezzarli. Sono terrorizzati, restano immobili sul letto con lo sguardo perduto nel vuoto.

La denuncia della scuola. Quanto accaduto turba profondamente i due piccini che prima raccontano tutto al nonno, incredulo e pronto a difendere il giovane amico, poi si rivolgono alla mamma che impedisce al presunto molestatore di frequentare la sua casa. Ma la sua «attrazione» nei confronti di almeno uno dei bambini è talmente forte da spingerlo a seguirlo sino alla scuola elementare che frequenta. Il bimbo diventa triste e il suo stato d’ansia gli impedisce di partecipare attivamente alle lezioni. Le maestre intuiscono che qualcosa non va per un bimbo abitualmente allegro e vivace. Poi notano quel giovane che lo attende all’uscita e arriva a lanciargli baci dal cancello della scuola. E allora le insegnanti capiscono e informano la mamma descrivendole l’autore delle molestie. Vengono avvertite anche le assistenti sociali a cui erano affidati i due figli minori della donna e insieme si rivolgono a un legale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web