Italia
Al Giglio arriva la fumata bianca Ragghianti amministratore unico
Il sindaco incarica il noto commercialista lucchese, rappresentante della Fondazione Crl nel collegio sindacale di Bml. Dovrà traghettare l’azienda speciale verso una nuova forma
LUCCA. È il commercialista lucchese Stefano Ragghianti l’amministratore unico del teatro del Giglio. Dopo cinque mesi dalle dimissioni rassegnate dal consiglio di amministrazione uscente le riserve del sindaco Alessandro Tambellini si sono sciolte: la nomina sarà ufficializzata oggi nel corso della conferenza stampa per la presentazione della nuova stagione teatrale.
Ragghianti, 54 anni, allo stato attuale componente del collegio sindacale della Banca del Monte in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio, arriva con il compito preminente di trasformare la veste giuridica del teatro da azienda speciale a fondazione, un pallino del sindaco Tambellini dal suo insediamento. Ragghianti raccoglie la sfida usando però cautela. «Ci proviamo - dice -. Ma per andare a operare questo tipo di trasformazioni occorre prima mettere a posto i conti del teatro. I termini esatti della sua situazione non li conosco. Piuttosto, conosco le sue vicende da come le ho apprese dai canali di informazione. Ho avuto un breve colloquio col sindaco; adesso mi metterò a studiare bene la situazione».
«Ritengo questa - spiega Tambellini a proposito della nomina di Ragghianti, un incarico di tipo onorifico senza alcun compenso - la migliore soluzione percorribile. Il tempo trascorso tra le dimissioni del cda e la nomina dell’amministratore unico non è stato tempo perso, ma utilizzato da una parte per apportare i correttivi allo statuto del teatro, senza i quali non avremmo potuto procedere. Intanto è andata avanti la programmazione della stagione teatrale, grazie anche al contributo del cda dimissionario, che ringrazio per la grande professionalità dimostrata. Non è stato semplice individuare la persona giusta per tutte le valutazioni necessarie al passaggio del teatro da azienda speciale a fondazione che riteniamo sia la vera chiave di volta per superare le difficoltà di gestione, in linea con la maggior parte delle istituzioni teatrali in Italia».
Il Giglio si porta dietro da alcuni esercizi una perdita di bilancio arrivata a 828mila euro: proprio i bilanci in rosso consecutivi sono stati la causa delle dimissioni dell’ultimo cda (nominato quando la perdita era già consolidata nel conto economico del teatro), in base a quanto previsto dallo statuto.
Che ieri, secondo elemento di novità della giornata a proposito di teatro del Giglio, è stato definitivamente modificato, con tanto di rogito davanti al notaio. In uno studio notarile di Lucca infatti il sindaco ha formalizzato una apposita scrittura, l’atto in sostanza che recepisce le modifiche allo statuto approvate dal consiglio comunale, la più importante delle quali è, appunto, l’inserimento della figura dell’amministratore unico come alternativa al consiglio di amministrazione.
Alla conferenza stampa di oggi pomeriggio (ore 15) è prevista così l’ultima uscita pubblica di Paolo Scacchiotti, anche lui commercialista come Ragghianti, come presidente del teatro del Giglio.
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