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Isola ecologica davanti al Carmine
Scartate corte Calcetti e via S. Gregorio, si perderanno due stalli gialli di sosta
LUCCA. Scartata corte Calcetti dove i saggi condotti dall’archeologa Abela avevano individuato importanti stratificazioni, la scelta di Sistema Ambiente per realizzare la quarta nuova isola ecologica interrata (le altre sorgeranno in via del Crocifisso, piazza Varanini e via di Piaggia all’incrocio con via San Nicolao) è caduta su piazza del Carmine. I cassonetti verranno collocati sottoterra in due degli attuali stalli di sosta della fila davanti al Mercato e quindi gli attuali 8 posti per residenti caleranno a sei. L’azienda attende solo il via libera del Comune, che non dovrebbe tardare.
Impossibile posizionare l’isola in via San Gregorio, accanto alla cabina dell’Enel come ipotizzato in un primo momento perché quell’area è piena zeppa di cavi per i servizi: dall’Enel al gas. Scartata, su diniego della Soprintendenza, l’ipotesi di fare i lavori accanto all’ingresso del mercato: se infatti la struttura - dove sono in corso i lavori di rifacimento del tetto pagati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca - verrà finalmente rimessa a nuovo, dovrà probabilmente essere installato un ascensore anche per disabili con ingresso dalla piazza. Quindi, l’unica via percorribile - dice il direttore di Sistema Ambiente, l’ingegnere Roberto Paolini - «è sacrificare due stalli di sosta». Questa isola verrà con ogni probabilità realizzata nel corso del 2015, dopo le altre tre «che saranno inaugurate al massimo tra sei mesi» annuncia Paolini.
Le nuove quattro isole avranno una capienza ridotta rispetto a quelle esistenti da anni in via Carrara, piazza S. Maria, via dei Bacchettoni e piazzale San Donato. Da una parte potranno contenere meno rifiuti - accoglieranno carta e cartone, umido, multimateriale e indifferenziato - dall’altra potranno essere svuotate con maggior frequenza.
Intanto, dalla prossima settimana parte un servizio temporaneo ausiliario di pulizia del centro storico affidato a tre persone con disagio lavorativo individuate dalla Caritas. Lavoreranno per 120 ore e per due mesi girando per la città nel pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30 con bici fornite di pedana, cestino, pala e secchio. Come i mezzi degli spazzini di un tempo. Obiettivo, fare la piccola, ma necessaria pulizia di strade e piazze. (d.c.)
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