Montecarlo approva il bilancio
Tasi al 2,5 per mille ma solo sulle prime case. Aumenta l’Imu, conservati i servizi al cittadino
MONTECARLO. Tasi al 2,5 per mille, quasi al massimo consentita dalla legge, sulle abitazioni principali e relative pertinenze. Una scelta che il Comune giustifica con le minori entrate statali e dal gettito Imu sulla prima casa cancellato dal governo. Ritoccata verso l'alto l'Imu (dallo 0,90 al 10,6 per mille). Lo ha deciso il consiglio comunale insieme all'approvazione del bilancio di previsione.
La Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili (manutenzione strade e pubblica illuminazione), inclusa nello Iuc (imposta unica municipale), rischia di costare cara ai montecarlesi. Il Comune ha però deciso di mitigare il provvedimento applicando l’aliquota solo per i possessori di prima casa. Esclusi gli altri immobili. Nel bilancio previsionale, che andava approvato entro il 30 settembre, ridotto al minimo l'incremento della tassazione comunale, conservati i servizi al cittadino e le manutenzioni. Il bilancio di previsione è stato predisposto partendo dalle minori entrate relative all'Imu sull'abitazione principale con una mancata entrata di 470mila euro.
Altri 60mila euro di tagli dal governo al fondo di solidarietà comunale. Confermata l’aliquota dell’addizionale comunale invariata per il quarto anno allo 0,8 con esenzione totale per redditi fino a 15 mila euro e presto sarà definita una tassazione secondo le fasce di reddito.
Aumenta, sia pure di poco, l’aliquota ordinaria Imu (compresi gli immobili della categoria D) che passa dal 9,9 per cento al 10,6 per mille, introducendo però agevolazioni per la case in comodato d'uso ai figli (al 9,9). Aliquota al 10,6 anche per le case non locate, vuote e sfitte a disposizione, 8,6 per i fabbricati in affito a canone concordato. Invariate le entrate extratributarie per il quarto anno consecutivo relative a mensa, trasporto scolastico, tassa occupazione spazi pubblici e lampade del cimitero.
«Una rimodulazione delle aliquote – dice il Comune - che, a monte dei maggiori investimenti nel settore sociale (44mila euro), si traduce in un incremento minimo dell'imposizione fiscale comunale, pari al 2%, facendo salvi integralmente tutti i servizi sociali e le agevolazioni ed esenzioni (contributo affitti e Tari, la tassa sui rifiuti) a tutela delle fasce più deboli e tutti gli altri servizi e manutenzioni».
Per quanto riguarda il piano triennale delle opere pubbliche per il 2014 è in programma la riqualificazione di piazza d'Armi (200mila), parcheggio di via Centi (100mila), asfaltatura delle strade comunali (980mila) e sistemazione del campo sportivo (160mila). Il parcheggio di via S. Giuseppe nel 2015. Dagli oneri di urbanizzazione il Comune prevede entrate per 225mila euro, di 60mila destinati a spese correnti vincolate. Per l'accensione di prestiti non sono previste forme di indebitamento. Contenimento delle spese correnti senza andare a discapito dei servizi destinati all’utenza.
Approvate le linee di mandato per il quinquennio e le ulteriore tre nuove gestioni associate con Villa Basilica (compreso il trasporto pubblico comunale e i rifiuti urbani. Ridotto di a 9 euro il gettone di presenza per i consiglieri comunali.
Nicola Nucci
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