Il buco della Misericordia diventa un caso politico
Il M5S: «Bonini non può pensare che si possa risolvere tutto solo con i tagli» E ce n’è anche per l’azienda sanitaria, accusata di erogare rimborsi troppo bassi
BARGA. Continuano le polemiche in merito alla situazione organizzativa e finanziaria della Misericordia del Barghigiano.
Gli attivisti del M5S di Barga, hanno incontrato i vertici dell’associazione che gestisce i servizi 118 sul territorio. Il governatore Elena Venezi e il suo vice Enzo Santi sono stati trasparenti, presentando cifre e problematiche: «Un’eredità di sprechi e spese non giustificate per circa 90mila euro a carico dell’attuale direttivo - si legge in una nota -, un debito che nessuno vuol aiutare a ripianare prima dell'esito del procedimento in corso. Non la Asl, che eroga per un servizio essenziale una cifra ridicola e mai adeguata nel corso degli anni ai costi reali, non l’amministrazione comunale che, nonostante le molte parole spese, non è in grado di farsi portavoce delle esigenze dei soccorritori barghigiani».
Il sindaco Marco Bonini, nei giorni scorsi, ha preso a cuore la vicenda, promettendo impegno per risolvere i problemi, ma ai grillini non basta: «Ogni mese la Misericordia del Barghigiano registra un passivo di circa diecimila euro e l’unica soluzione suggerita dal Comune è quella di tagliare – continua la nota -. Sempre questo termine, tagliare ed affidarsi al lavoro dei volontari licenziando i dipendenti. Peccato che fare il volontario per la Misericordia non sia cosa semplice: occorre frequentare un corso lungo ed impegnativo, impossibile per i più che hanno già un lavoro anche se interessante ed istruttivo. Peccato che questo significhi, ancora una volta, lasciare i dipendenti della Misericordia a casa senza lavoro. Questa è la soluzione prospettata dal comune: licenziare. Ma al di la della preparazione richiesta ad un soccorritore non si può pensare che sia il volontario, che presta il suo aiuto a titolo gratuito alcuni giorni al mese e per un numero limitato di ore, a risolvere la situazione».
La situazione prospettata non è rosea: «Ormai mancano persino i mezzi per poter accedere al centro storico e ci si affida quindi alla forza e capacità dei barellieri che devono fare strade e vicoli a piedi, d’estate con il caldo e d’inverno con il ghiaccio e la neve con il rischio di scivolare, peggiorare la situazione oltre che vanificare la tutela della privacy dell’ammalato che si trova ad essere esposto agli occhi indiscreti degli abitanti. Continua quindi il sistematico smantellamento della nostra sanità senza che l’amministrazione muova un dito. Continua la grave lesione al diritto alla salute perpetrata da chi di questo diritto dovrebbe esserne garante. D’altra parte la campagna elettorale ormai si è conclusa.
«Ce ne accorgeremo a gennaio - continuano gli esponenti del Movimento - in occasione del rinnovo delle cariche elettive della Misericordia del Barghigiano, quando nessuno sarà disposto più a candidarsi a queste condizioni. Eppure il sindaco Bonini, essendo stato lui stesso Governatore della Misericordia, dovrebbe aver ben presente l’importanza del servizio e le spese da sostenere. Chiediamo quindi con forza all’amministrazione che mantenga le promesse fatte ed intervenga a tutela di un’associazione fondamentale per la nostra zona, che si faccia garante di fronte agli istituti di credito e che sollevi il problema di fronte alla Asl di competenza».
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