Il Tirreno

Lucca

Un ponte Bailey tra SS12 e Ludovica se non si può riaprire il transito altrimenti

Un ponte Bailey tra SS12 e Ludovica se non si può riaprire il transito altrimenti

La richiesta arriva dall’assemblea dei cittadini che contestano i ritardi nell’interv ento di ripristino dopo mesi in cui non si era fatto niente per evitare il crollo

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LUCCA.Subito un ponte Bailey sul Serchio per collegare la statale 12 alla Ludovica se sarà possibile riaprire subito la via del Brennero interrotta dall’ennesima frana a Chifenti. E’ questa la richiesta degli oltre duecento cittadini riunitisi nel piazzale della stazione di servizio Agip di Chifenti per l’assemblea pubblica organizzata dopo il crollo della strada statale.L’intento dei partecipanti, residenti per la maggior parte nei Comuni di Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca, è stato innanzitutto quello di trovare una linea condivisa e da lì iniziare ad elencare una serie di proposte da sottoporre alle Amministrazioni locali per arrivare almeno ad un tamponamento dei disagi più rilevanti. La situazione infatti, come ribadito più volte nel corso della riunione, deve sbloccarsi il prima possibile: le lunghe code in direzione Calavorno, verso cui il traffico è stato veicolato, impediscono soprattutto nelle ore di punta la regolare circolazione; le attività commerciali della zona sono praticamente isolate e non godono più del passaggio continuo degli autoveicoli; chi deve recarsi a lavoro è costretto a fare lunghi giri rischiando inevitabilmente di arrivare in ritardo; gli imprenditori lamentano difficoltà nel trasporto delle merci e persino i bambini, che da Chifenti si spostano a Borgo a Mozzano per frequentare la scuola materna, risentono del blocco. Un cocktail esplosivo insomma che ha scatenato sentite proteste ma che, come accennato, ha spinto i presenti a suggerire piani d’azione. Tutti concordi nel chiedere ad Anas il ripristino urgente almeno del senso unico alternato e l’immediato inizio dei lavori per la sistemazione definitiva della carreggiata; opere da effettuarsi seguendo un rigido e concordato calendario d’interventi su cui dovranno vigilare in primis le Amministrazioni locali. Se non ci fosse la possibilità di riaprire in tempi brevi la circolazione un’altra ipotesi lanciata sul tavolo è stata quella di costruire un Ponte Militare Bailey ad elementi modulari che permetterebbe di bypassare il tratto di via danneggiato.

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