Caccia al porcino, invasione nei boschi e sui social network
Negli ultimi giorni i fungaioli hanno assalito la Valle per poi vantarsi delle loro conquiste su Facebook
BARGA. Nonostante i gravi danni provocati dalle piogge dei giorni passati, è proprio vero che tutto il male non viene per nuocere; ecco il suo rovescio della medaglia: si stanno vedendo sui social network fotografie raffiguranti funghi raccolti nelle montagne della Mediavalle e Garfagnana con tanto di indicazioni (ma saranno vere?) dei luoghi.
Fra i più “gettonati” Fosciandora.
Fatto sta che, se si trova la zona giusta (e non è detto che sia così scontato) le gerle dei più abili fungaioli si sono riempite di tantissimi porcini, ma anche quelle dei meno esperti sono caratterizzate dal cospicuo numero di esemplari esibiti anch’essi come preziosissimo trofeo. Luglio non è in genere il periodo migliroe per le nascite, ma nei boschi di castagni e faggi la natura ha fatto qua e là il regalo di nascite consistenti.
Certamente non tutti sono in grado di trovare porcini e galletti perché bisogna conoscere bene i luoghi, oltre, ovviamente ai funghi. Alcune specie, come ad esempio il pregiatissimo porcino, non possono essere raccolte se la cappella non ha superato i quattro centimetri di diametro per favorire così la dispersione nell'area boschiva delle spore atte alla riproduzione. Durante la raccolta, il fungaiolo deve prestare attenzione a qualche piccolo accorgimento: non si possono usare strumenti metallici che rovinerebbero le radici, trasportare i funghi in sacchetti di plastica, ma di contenitori naturali tipo gerle fatte di materiale naturale e a trama larga. Su un volantino della Regione, ente che ha legiferato in materia, si consiglia «un abbigliamento adatto alle condizioni meteo e all'ambiente che si intende visitare, un'adeguata preparazione fisica, la conoscenza del territorio, unite a prudenza e attenzione, possono contribuire ad evitare incidenti».
Pochi accorgimenti, essenziali, per evitare intossicazioni alimentari o incidenti durante la raccolta.
Ma soprattutto per rispettare l’ambiente e tutti gli altri cercatori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
