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«Chiedo un piano immediato di bonifica di tutto il tratto»
BAGNI DI LUCCA. Subito un tavolo di concertazione con l’Anas, la Provincia e tutti gli enti interessati - coordinato dalla Prefettura - perché si appronti immediatamente un piano di interventi...
BAGNI DI LUCCA. Subito un tavolo di concertazione con l’Anas, la Provincia e tutti gli enti interessati - coordinato dalla Prefettura - perché si appronti immediatamente un piano di interventi complessivo che eviti, come già accadde nel 1982, che la statale del Brennero resti chiusa per mesi, se non per anni, e che i crolli si susseguano in continuazione lungo l’argine sulla riva sinistra dove la forza dell’acqua del Serchio scava in continuazione sotto la strada, priva ormai di protezioni.
É questo l’appello-proposta che il sindaco di Bagni di Lucca, Massimo Betti, sta scrivendo in queste ore, nell’intento di scongiurare le consuete attese prima che la zona sia messa in sicurezza e la viabilità venga ripristinata.
«Siamo oltretutto in piena stagione turistica – afferma il sindaco – e l’interruzione danneggia gravemente tutte le attività. Da mesi sono già in sofferenza cittadini, lavoratori e aziende costrette a lunghi giri e attese ai tanti semafori posti nelle zone franate o soggette a rischio. La Valle non può sopportare altri disagi, bisogna che tutti facciano la loro parte».
Indirettamente il sindaco risponde anche alle tante persone che lo attaccano, anche su Facebook, per non aver fatto sufficientemente pressione sull’Anas perché risolvesse i problemi aperti da tempo.
«Da parte del nostro Comune – spiega Betti – non sono mancati i solleciti. Abbiamo anche concordato una serie di interventi di prevenzione, convinti come siamo che certi fenomeni vadano prevenuti. Ci sono state ordinanze specifiche come quelle per i tagli di bosco lungo i costoni a rischio frane e altri interventi per ridurre i disagi nei limiti del possibile. Certo è che tutto il tratto della statale 12 tra Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca è a rischio. Il Serchio scava vere e proprie buche sotto la strada e c’è la concreta possibilità che, una volta sanata la frana attuale, il fiume porti via un altro tratto della Brennero, poco a monte o a valle. Anas, Provincia, Autorità di Bacino si devono rendere conto che siamo di fronte ad una situazione di emergenza assoluta e che è necessario definire subito un piano di interventi che non si limiti a situazioni tampone, ma bonifichi l’intera area».
Richiesta spalleggiata anche da Roberta Motroni, vicesindaco di Borgo a Mozzano: «È necessario un tavolo di concertazione con l’Autorità di bacino, al quale partecipino i Comuni interessati. Bisogna risolvere questo problema che crea gravi difficoltà al turismo e ai residenti». (m.i.)
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