Il Tirreno

Lucca

Corso di formazione vera una speranza per 15 giovani

di Rossella Lucchesi

Partito il progetto Garmugia che prepara all’approvvigionamento della cucina ragazzi tra i 16 e i 18 anni usciti da insuccessi scolastici e desiderosi di riscatto

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LUCCA. Arrivano da esperienze scolastiche diverse e hanno abbandonato gli studi perché insoddisfatti dei metodi di insegnamento oppure per incompatibilità con le regole scolastiche. Ma anche per insuccessi personali o problemi di comunicazione con compagni e docenti che hanno impedito loro un regolare inserimento nella scuola. Adesso però per quindici ragazzi tra i sedici e i diciotto anni, residenti in provincia, si aprono nuove prospettive. Che stanno assaporando con un ritrovato entusiasmo e tanta voglia di dimostrare che finalmente hanno trovato la loro strada.

A compiere il miracolo è stato il progetto Garmugia, un corso di formazione professionale per addetto all’approvvigionamento della cucina, conservazione e trattamento delle materie prime e alla preparazione dei pasti promosso da So. & Co. (solidarietà e cooperazione) con le agenzie formative So.Ge.Sa di Confartigianato e I.a.l. (innovazione, approfondimento e lavoro) della Cisl, So.Ge.Se.Ter di Confcommercio e Cescot di Confesercenti. Un’iniziativa resa possibile grazie ai contributi europei che hanno permesso di costruire un percorso personalizzato di due anni, completamente gratuito, al termine del quale i ragazzi riceveranno un attestato di qualifica professionale.

«E, spiega Samuele Cosentino – che ha curato personalmente il corso di cucina, accompagnando anche i ragazzi al mercato a scegliere la verdura – grazie a una rete di contatti, potranno essere inseriti nel lavoro, inizialmente con uno stage, poi probabilmente in modo definitivo».

E’ l’obiettivo del progetto nato per offrire a tanti giovani un’opportunità per il loro futuro. Non una scuola, bensì un intervento di alta formazione che, con il contributo attivo di personale esperto, consentirà ai ragazzi di guardare al mondo della ristorazione attraverso una visione più ampia che comprende educazione, etica professionale e responsabilità. Il ristorante Gli Orti di via Elisa ha ospitato le lezioni teorico-pratiche del corso e quella conclusiva di venerdì, alla quale, a sorpresa, è arrivato anche il sindaco Alessandro Tambellini che ha invitato i ragazzi a prendere coscienza dei cambiamenti dei una società in continua evoluzione in cui, per trovare lavoro, è ormai necessario pensare anche a soluzioni all’estero, dove l’offerta lavorativa è superiore.

Sono comunque disponibili ad affrontare una nuova vita questi quindici giovani che, come Matteo di Lucca e Miguel che arriva da Valdottavo, entrambi diciassettenni ed ex studenti all’alberghiero di Barga, ambiscono a lavorare come chef sulle navi da crociera, mentre James, dopo un anno all’alberghiero e due al Pertini, è intenzionato a imparare i segreti della cucinare per poi tentare l’avventura inglese. Elyas ha sedici anni ed è originario del Marocco. Dopo aver abbandonato l’alberghiero si è iscritto al Pertini per poi andarsene, quando ha capito di essere stato assegnato al settore commerciale che detesta. Adesso intende maturare questa esperienza per diventare cuoco o pizzaiolo e magari specializzarsi con i gelati. Da poco maggiorenne, Sara Crudeli di Fornaci di Barga ha studiato lingue per poi abbandonare il liceo, non condividendo metodi di insegnamento e «una scuola che guarda poco al mondo, ancora troppo chiusa in un contesto nazionale». Appassionata di cucina internazionale, il suo sogno è quello di aprire un pub con degustazioni orientali. Lorenzo ha sedici anni e origini sarde e agli studi di ragioneria ha preferito questo corso che gli permette di avverare il sogno di diventare cuoco in un ristorante di pesce del sud Italia. E poi c’è Alessia che vorrebbe aprire un agriturismo, mentre Pedra e Chiara sperano di lavorare in ristoranti qualificati. Il corso è anche la speranza di Fiorello Meta 18enne di origini albanesi e di Rachele, 16 anni di Lucca, delusi dalla scuola, ma decisi a lanciarsi nel mondo della cucina internazionale. Il corso, iniziato a febbraio, si concluderà ad aprile 2016 e sarà articolato in 686 ore di aula, 630 di stage, 735 di laboratorio, 49 di formazione a distanza sulla piattaforma della Regione Toscana, oltre a 3 di orientamento individuale.

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