Il presidio
Coraggioso agente fa catturare un’intera famiglia di ladri
Tre nomadi rubano in via Cantore e uno per fuggire trascina con l’auto un assistente capo delle Volanti che cerca di bloccarlo
LUCCA. Un poliziotto fuori servizio fa catturare una famiglia di ladri di auto mettendo a repentaglio la propria vita. Si piazza davanti alla macchina di uno dei malviventi, che non si ferma e trascina l’agente per svariati metri. Un’avventura che ricorderà a lungo l’assistente capo Marco Alisciani della Volante: in ospedale è stato giudicato guaribile in 10 giorni.
Addade intrno alle 19,10 quando alla sala operativa della questura arriva la segnalazione di un possibile furto in atto ai danni di una vettura in sosta. In quel momento Alisciani che aveva appena terminato il turno di servizi, transitando a bordo della propria moto in via Cantore nota due vecchie conoscenze aggirarsi fra le auto parcheggiate all'interno del piazzale della filiale della Banca di Roma.
Il poliziotto, insospettitosi da tale comportamento, decide di appostarsi dietro una siepe per poter tenere a vista i due nonché un ulteriore complice, alla guida di una Mercedes classe "A" di colore grigio anch'essa all'interno del s parcheggio in evidente atteggiamento di attesa.
Da tale postazione l’assistente capo segue le mosse dei due che riescono forzare la portiera di una Fiat Grande Punto rovistando all'interno dell'abitacolo. Effettuata tale operazione i due ladri in fretta si avviano verso l'auto del complice con il chiaro intento di allontanarsi per cui il poliziotto, che aveva già avvertito il 113, decide di intervenire.
Vistisi scoperti, due malviventi cercano di assicurarsi la fuga allontanandosi precipitosamente a piedi in direzione di Porta Elisa, mentre il terzo, a bordo della Mercedes, viene bloccato dal poliziotto che si poneva di fronte all'auto. Malgrado l'intimazione "Alt Polizia" il conducente della vettura parte investendo il poliziotto che rovina sul cofano anteriore dell'auto per poi essere trascinato per alcuni metri nel coraggioso e disperato vano tentativo di estrarre le chiavi di accensione al veicolo. Una pattuglia della Mobile ha immediatamente intercettato e bloccato i due fuggitivi in via Elisa mentre la Mercedes è stata rintracciata dalla Squadra Volante nel campo nomadi di via della Scogliera ove era presente anche il conducente, il cui nome era stato fornito dallo stesso agente investito.
Gli immediati accertamenti e la denuncia presentata dal proprietario della Fiat Grande Punto hanno permesso di arrestare per furto aggravato in concorso Massimo Balestra , 43 anni, John Balestra (20), mentre per tentata rapina aggravata Devid Balestra di 27 anni. Tutti residenti in campi nomadi.
È stato convalidato l'arresto dei primi due con rinvio del processo al 18 luglio. Nel frattempo John Balestra è stato messo in libertà, Massimo Nalestra è stato sottoposto all'obbligo di dimora nelle ore notturne, mentre il terzo che deve rispondere di rapina è stato portato in carcere in attesa della convalida.
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