Il Tirreno

Lucca

«Ospedale, alla Valle i soldi di Livorno»

di Luca Dini
«Ospedale, alla Valle i soldi di Livorno»

Tagliasacchi incontra il direttore Asl: «Se la città labronica non vuole la nuova struttura, dirottate qua i finanziamenti»

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CASTELNUOVO. Un incontro per parlare di presente e futuro della sanità in Valle del Serchio. Il neosindaco di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi ha incontrato ieri mattina, presso la direzione Asl a Monte San Quirico, assieme all’assessore alla sanità e vicesindaco Patricia Tolaini, il direttore generale e sanitario Lucca, Joseph Polimeni. Ospedale unico, da realizzare sul Piano, Conferenza dei Sindaci e la situazione attuale della sanità tra i temi trattati. Si è parlato anche di operazioni concrete: già in atto le procedure per l’adeguamento anti sismico delle sale operatorie del Santa Croce.

Qual è stato il primo argomento che avete trattato con il direttore generale?

«Siamo partiti dall’ospedale unico ribadendo formalmente la posizione dell’amministrazione di Castelnuovo la struttura va realizzata in località Piano a Pieve Fosciana. Chiaramente Polimeni, da tecnico, non ha potuto che prendere atto della nostra volontà. Ma si è discusso anche della necessità di una struttura unica. Non è così scontato, per le voci che si sentono in giro, ma abbiamo convenuto che l’ospedale unico è la strada più opportuna e conveniente per mantenere un’alta qualità dei servizi ospedalieri ai cittadini della zona. Qualsiasi altra scelta penalizzerebbe l’intera Valle».

Ci sono le risorse per poter pensare concretamente a questo progetto?

«C’è un nuovo quadro politico dopo le ultime elezioni. A Livorno sembra che torneranno sulla decisione di realizzare un nuovo ospedale ed allora ecco che ci sarebbero risorse che si liberano e potrebbero essere investite sulla Valle quando sarà trovata un’unità d’intenti».

Un’unità che sembra però molto lontana. Come mai Castelnuovo non ha partecipato alla Conferenza dei sindaci?

«È indispensabile trovare un interlocutore autorevole alla presidenza della Conferenza e dobbiamo muoversi per sceglierlo. Noi non abbiamo pregiudizi per nessuno, vogliamo misurarci sui temi della sanità e decidere. La nostra non presenza è legata al fatto che sapevamo che non c’erano le condizioni, numero legale o meno, per eleggere il nuovo presidente. Siamo rimasti in contatto fino alla sera prima della riunione, quando abbiamo appreso che non c’erano le condizioni per la nomina, non abbiamo partecipato. Ci deve essere ancora una discussione sia per la scelta complessiva che per la Valle. È stato fatto tanto rumore per nulla».

Con Polimeni ha discusso anche del presente della sanità in Valle?

«Certo ed alle porte ci sono interventi importanti come l’adeguamento sismico delle sale operatorie di Castelnuovo. Il direttore ci ha rassicurato che le procedure sono già in atto e che si va avanti con i lavori. Abbiamo parlato dell’importante ruolo della medicina generale in particolare dell’unità di cura primarie e di progettualità avviate da tempo. Dobbiamo valorizzare questi ruoli, questi centri, nel rapporto con i cittadini e l’ospedale. Rafforzare questo punto previsto dalle convezioni. Altri argomenti centrali sono l’attività socio sanitaria con la Regione che ha attivato fondi da investire sul territorio per rafforzare le strutture di residenza assistita. Su questo tema, nelle prossime settimana, partirà un confronto con le amministrazioni comunali e le strutture di riferimento».

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