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Tavolata, il cibo nel mirino E l’organizzazione si scusa
Sotto accusa la qualità del catering distribuito ai duemila commensali «Una cena non in linea con gli accordi scritti, che non sono stati rispettati»
LUCCA. Cena da record. Anche per le polemiche sul catering (affidato alla ditta Salza di Pisa) che non ha soddisfatto i 2mila partecipanti alla tavolata sulle Mura, da venerdì sera decretata la più lunga del mondo e quindi degna di essere inserita nel libro dei Guinness e che ha strappato il titolo agli Emirati Arabi. Il cibo pagato 20 euro da ogni commensale ha lasciato tanti insoddisfatti. Al punto che finito l’appuntamento sull’arborato cerchio, pizzerie e ristoranti sono stati affollati dagli affamati partecipanti alla cena record. Una disavventura che costringe gli organizzatori a manifestare delusione e ad affermare che non essendo stati rispettati gli accordi ci sarà uno strascico. Giudiziario.
Tra le persone arrabbiate c’è Domenica Tizi che scrive, anche a nome del marito e di alcuni amici, e racconta la serataccia gastronomica. «Attesa di quasi 45 minuti per entrare, (quando il giorno dell'acquisto dei biglietti avevano fatto mille raccomandazioni sulla puntualità dell'arrivo alla cena) . Preso posto abbiamo ancora dovuto attendere, ma questo sarebbe stato niente se fosse seguita una cena decente. Ci siamo visti portare al tavolo un vassoio tipo "servizio aereo", ma credetemi che se avessi mangiato in aereo avrei mangiato molto, molto meglio e caldo. Ilriso aveva sapore di pomodoro acido, il lesso non era altro che carne tipo "Simmental" che però non era affatto "Simmental ... talmente buona" .
A questo punto tutti noi, mezzi dei quali non avevano mangiato, ci siamo alzati e recati a mangiare un pezzo di pizza alla pizzeria "Sbragia" e con grande sorpresa, ma forse neanche, era piena di persone che venivano dalla cena delle mura. In via Fillungo era tutto un parlare di gente che non era rimasta affatto soddisfatta, che in conversazione con noi, ci siamo resi conto che erano usciti da tavola quasi subito. Aver perso 20 euro anche se, ci si resti, male, credo che sia poco per noi, rispetto alla pessima reputazione che (dice rivolta agli organizzatori, ndr) vi porterete dietro con questo deludente evento. Si sapeva di dover dare da mangiare a 2000 persone, ma se non si è in grado, non lo si fa».
Soddisfatta per l’ottenimento del record, ma delusa per il restola coordinatrice dell' evento Ausilia Salerno del Centro Studi S. Marco. «Fino alla conquista del record tutto è stato fantastico. La città ha risposto alla grande, come testimonia la presenza di tutte le più importanti autorità al taglio del nastro. La location straordinaria, le luci perfette, insomma, si poteva essere orgogliosi di quanto stavamo facendo. Ricordo a tutti le stringenti normative Asl che ci hanno obbligato all'allestimento della cena con il plateaux repas, con il divieto tassativo di cucinare o ricondizionare il cibo sulle Mura e l'obbligo di doverlo servire interamente confezionato, compreso il pane. Nonostante l'importanza dell'evento, non ci sono state concesse deroghe di alcuna natura. Poi l'impensabile: una "cena" assolutamente non in linea con gli accordi scritti, che, purtroppo, non sono stati rispettati, e di questo ci occuperemo in seguito nei modi a nostra disposizione. Voglio scusarmi personalmente con tutte le persone che hanno partecipato, alcune delle quali ci hanno manifestato civilmente la propria insoddisfazione.
«Unica perfezione assoluta la presenza dei sommelier della Fisar, tocco di classe e professionalità ineccepibile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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