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I donatori pagano la sosta L’Asl: «Vi rimborseremo»

di Fabrizio Tonelli
I donatori pagano la sosta L’Asl: «Vi rimborseremo»

L’Apcoa non fa eccezioni per il parcheggio al nuovo ospedale San Luca L’azienda si sta attrezzando per fornire ai volontari tessere a scalare ricaribabili

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LUCCA. I donatori di sangue costretti per ora a pagare il parcheggio all’ospedale San Luca conservino le ricevute dell’Apcoa. L’Asl 2 rimborserà le somme versate per la sosta. E comunque tra breve dovrebbe entrare in funzione un nuovo sistema che consentirà di fornire alle associazioni tessere di abbonamento a scalare, che saranno ricaricate dalla stessa Asl. L’azienda sta mettendo a punto questa procedura.

Lo afferma il dottor Luca Lavazza, direttore della macrostruttura ospedaliera, che di fatto replica alle lamentele dei donatori che, dopo il trasferimento del centro trasfusionale dal Campo di Marte al San Luca e la conseguente messa a pagamento della sosta, sono costretti a pagare il parcheggio.

L’ultima segnalazione in ordine di tempo è arrivata dal gruppo Fratres di Marlia, uno dei più numerosi della Piana con gli oltre 500 iscritti, di cui 350 donatori attivi.

Il presidente Mauro Scannerini, a nome dell’intero consiglio direttivo, si fa interprete del disagio dei volontari. «Molti di loro – dice Scannerini - hanno minacciato di non recarsi più al centro trasfusionale proprio adesso che con la stagione estiva, come ben sappiamo, diminuiscono gli approvvigionamenti della banca del sangue».

La richiesta invece non conosce crisi e quindi, le aziende ospedaliere vedono moltiplicarsi i problemi di approvvigionamento con conseguente ricaduta negativa sui pazienti e, in qualche caso, sono addirittura costrette a rinviare interventi chirurgici da tempo già programmati.

«Ma se da una parte – aggiunge Scannerini - la raccolta segna una marcata flessione in parte dovuta al calo stagionale ed in parte ad un calo che viene riscontrato anche a livello regionale, a Lucca questa situazione e stata aggravata dal momento dell’entrata in funzione del nuovo ospedale, con un parcheggio che anche a chi si reca a fare un gesto spontaneo, gratuito e anonimo costa minimo 2 euro in quanto il tempo necessario alla donazione si protrae più di un’ora».

Il presidente dei Fratres di Marlia ricorda le promesse, gli impegni per trovare una soluzione. «Ma i mesi sono passati e purtroppo in questo senso non si è fatto nulla. Il San Luca ha aperto i battenti e il parcheggio si paga. Le ultime notizie sono che “forse a settembre cambierà qualche cosa”, affermazione che ci lascia alquanto perplessi. Nonostante tutto, i componenti del consiglio direttivo del gruppo Fratres di Marlia confidano nel buon senso dei donatori affinchè non rinuncino a donare in nome della solidarietà e della fratellanza».

Adesso però le affermazioni del dottor Lavazza dovrebbero riportare serenità. Tra l’altro l’azienda sta cercando di trovare una soluzione complessiva per tutti i casi.

A non pagare la sosta per ora sono i disabili (che al momento dell’uscita possono comunicare di essere titolari di un permesso e si vedono alzare la sbarra), i dializzati (che hanno una tessera e un parcheggio riservato), mentre un problema da risolvere è quello dei volontari dell’Avo, che si recano in ospedale per dare assistenza ai ricoverati. L’Asl sta ricercando una soluzione pure per loro, magari con l’intervento di uno sponsor.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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