Patteggia 14 mesi per detenzione illegale di armi
Era accusato dai carabinieri di fungere da intermediario tra Giuseppe Lombardo, calabrese di nascita e residente ad Altopascio finito in manette in quanto ritenuto appartenente alla cosca Facchineri...
Era accusato dai carabinieri di fungere da intermediario tra Giuseppe Lombardo, calabrese di nascita e residente ad Altopascio finito in manette in quanto ritenuto appartenente alla cosca Facchineri (ndrangheta calabrese) in Toscana, e un gruppo di nomadi per l’acquisto di tre fucili e di 50 cartucce ritrovate e sequestrate dai carabinieri durante le indagini che portarono all’arresto dell’esponente di spicco della cosca e di altri elementi di contorno. Luca Tomei, 26 anni, residente a Castelfranco di Sotto, sotto inchiesta per detenzione illegale di armi e ricettazione è comparso ieri mattina davanti al gup Giuseppe Pezzuti. Il fascicolo inerente Lombardo e i suoi accoliti è di competenza della Dda mentre la vicenda legata alle armi è stata stralciata dal procedimento principale. Così Tomei ha patteggiato un anno e due mesi di reclusione con il consenso del pm Antonio Mariotti ed è uscito dal processo.
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