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Dopo le lezioni su Dante arriva l’ora dell’Ariosto
Gli Amici del Machiavelli puntano sull’autore dell’Orlando Furioso dopo il ciclo dedicato al grande poeta. Sempre alta l’affluenza agli incontri
LUCCA. Ha fatto il pienone anche quando fuori c’era la neve, il vento, un freddo cane o la pioggia torrenziale. Incollando studenti e professori, operai e casalinghe, giovani e meno giovani ad ascoltare i versi misteriosi, complessi, oscuri, spesso del tutto incomprensibili, che narrano il suo straordinario viaggio tra le anime dei dannati dell’Inferno, gli erranti del Purgatorio e i beati del Paradiso.
Dante si conferma una star, una vera icona pop. Lo dimostra l’incredibile affluenza alle “Letture” che gli Amici del Machiavelli hanno organizzato negli ultimi tre anni scolastici, proponendo le tre cantiche della Divina Commedia, una per anno, oltre ad alcune conferenze d’argomento correlato. Con l’ultimo incontro tenuto da Carlo Santagata, professore all’università di Pisa e tra i massimi studiosi di Dante, il fortunato ciclo dedicato al sommo poeta si è concluso dopo oltre ottanta conferenze, ognuna delle quali capaci di attirare ogni volta quasi cento persone.
Gli Amici del Machiavelli stanno già preparando la prossima stagione, che prenderà il via a ottobre 2014 e verterà su un altro capolavoro della nostra letteratura: l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Il ciclo dedicato al maggiore poeta italiano dell’epica cavalleresca vedrà la stessa formula delle “Letture dantesche”: spiegazione e commento affidato a insegnanti e studiosi, lettura dei versi a cura di studenti e giovani attori delle associazioni teatrali del territorio. A introdurre ogni cantica della Commedia sono stati chiamati nomi di peso: per l’Inferno Romano Luperini, per il Purgatorio Corrado Bologna e per il Paradiso Vittorio Sermonti. Così sarà anche per l’Orlando, ma per il momento non si conosce il nome del relatore di grido. Sicuramente, poi, oltre alla fomula resterà immutato anche lo spirito delle “Letture”.
«La nostra idea – dice il professor Paolo Razzuoli, presidente degli Amici – era rendere accessibile la Commedia a un pubblico vasto e non solo di esperti, senza sacrificare in alcun modo la qualità. Mi sembra che sia stata messa in pratica con grande successo». A dirlo sono i numeri: sale sempre piene, anche quando le giornate erano tutto fuorché invitanti.
«L’adesione – annota Razzuoli – in alcuni casi è stata commovente. Mai ci saremmo aspettati tanta gente». Per i canti dell’Inferno e del Purgatorio, al centro delle “Letture” rispettivamente negli anni scolastici 2011-2012 e 2012-2013, si è reso addirittura necessario mettere un maxischermo in un’altra stanza del liceo classico Machiavelli, in via degli Asili – dove si è tenuta la quasi totalità degli incontri -, per permettere di seguire il commento e la lettura ai tanti che altrimenti ne sarebbero stati esclusi. Perfino al Paradiso, la cantica più difficile della Commedia letta e commentata quest’anno, l’affluenza non è calata. Un successo che Razzuoli spiega così: «Abbiamo raccolto un’ esigenza vera, finora scoperta nel panorama cittadino: la voglia di letteratura antica e dei classici». Ma a suo parere non sarebbe stato possibile raggiungere il risultato senza l’adesione entusiastica di tutti, che hanno prestato volontariamente il loro tempo e le loro conoscenze. «Con una professionalità – sottolinea - ineccepibile». Ma fondamentale, per Razzuoli, è stato il generale lavoro di rete che ha sostenuto costantemente il progetto. Oltre agli “Amici” hanno collaborato, infatti, la società Dante Alighieri, il Comune, la Provincia, le fondazioni bancarie cittadine e la Biblioteca statale. «Ognuno – conclude – ha contribuito con qualcosa, senza dispersione di risorse e con l’obiettivo comune di lavorare per il miglior risultato possibile».
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