Italia
Chiude Chelini in via Fillungo negozio fondato nel 1894
LUCCA. «Chiudiamo per raggiunti limiti di età», spiega col sorriso Fernando Remafedi, marito di Marina Chelini. Una coppia di commercianti che a Lucca conoscono tutti. Ottantasei anni lui,...
LUCCA. «Chiudiamo per raggiunti limiti di età», spiega col sorriso Fernando Remafedi, marito di Marina Chelini. Una coppia di commercianti che a Lucca conoscono tutti. Ottantasei anni lui, ottantaquattro lei. Una vera forza della natura, anzi due.
Dopo sessant’anni di attività commerciale lei e quarantatré lui (prima di lavorare a fianco della moglie era alle dipendenze del ministero dell’Interno) hanno deciso di chiudere i battenti del negozio storico di calzature in via Fillungo, che porta sull’insegna la data 1894 e la scritta “Alberto Chelini e figli”. Ma «la nostra famiglia - spiega la signora Marina - è nel commercio da 120 anni. Noi siamo la terza generazione».
Commercianti per passione oltre che per mestiere. «Ho passato la mia vita dentro ai negozi - è ancora Marina che parla -. Ero ragazzina, andavo alle scuole medie e il pomeriggio per svagarmi venivo in negozio. Poi mi sono così appassionata. E per il lavoro non mi sono goduta la casa, i figli». Adesso che si ritira, dice, «mi godrò i nipoti. E se mi verrà la nostalgia, abbiamo sempre il nostro negozio outlet in via Santa Croce».
Il lavoro mancherà anche al signor Fernando. «Mancherà il negozio, mancheranno i clienti - dice - ma a un certo punto bisogna dire basta». Finalmente riuscirà a coltivare di più la sua passione, che sono le opere di Puccini.
Nel fondo che rimarrà occupato dal negozio di calzature Chelini fino al 31 luglio (da oggi infatti parte la vendita promozionale per cessazione attività) arriverà un negozio di profumerie: i proprietari lo hanno affittato al franchising Kiko che oggi si trova sempre in via Fillungo ma in un fondo molto più piccolo.
Come hanno visto cambiare la città e il commercio i coniugi Chelini Remafedi? «Oggi è tutto molto più difficile di un tempo», sostiene Fernando. «È vero c’è la crisi ma ognuno nel suo negozio se la gestisce diminuendo le spese», la pensa così Marina, che conosce a menadito il centro. «Sono arrivata in via Fillungo che la pavimentazione era a pietre quadrate», ricorda.
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