Il Tirreno

Lucca

Sos, piazzale Verdi non può aspettare

di Barbara Antoni
Sos, piazzale Verdi non può aspettare

Il parco della Memoria è malconcio: cumuli di terra, scavi ancora aperti. I lecci secolari rischiano la sopravvivenza

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. I lecci secolari con l’aspetto sofferente, le ex chiome frondose ridotte a cespi esigui. Tre alberi, in particolare, sembrano ingessati, col tronco protetto da stecche di legno. Gli scavi archeologici ancora aperti, sia nell’aiuola centrale che in quella sul lato della biglietteria Clap: l’acqua piovana ci ha formato enormi pozzanghere o piccoli laghetti che si voglia. Intorno agli scavi, cumuli di terra smossa; al centro, l’obelisco imbracato da una vita: negli anfratti dei gradini del suo basamento è spuntata l’erba. E poi il tratto di strada davanti la biglietteria dei bus: impercorribile - fosse solo per l’asfalto grattato quando si stava per dare il via ai lavori Piuss ora sospesi - e ovviamente transennata.

Piazzale Verdi non è più un’urgenza, come si diceva quando il recupero doveva iniziare. Oggi è un’emergenza, un impresentabile biglietto da visita per chi - cittadino o turista che sia - acceda in città da quella celebrata direttrice.

Concordano sull’emergenza anche gli amministratori, dal sindaco Alessandro Tambellini all’assessore all’urbanistica Serena Mammini. «Piazzale Verdi è un grosso problema - afferma quest’ultima -. Ma la decisione arriverà in tempi rapidi. Attendiamo a giorni l’esito di una verifica approfondita di cui abbiamo incaricato consulenti esterni. Riguarda l’iter delle procedure per i lavori compiute dal 2009 a oggi (quelle finite nel mirino della procura, ndr). Ma entro la settimana bisognerà decidere in quale direzione andare: se riprendere il progetto Piuss (un intervento di riqualificazione da circa 5milioni di euro, che doveva trasformare piazzale Verdi in una enorme ellisse con al centro l’obelisco che ricorda i caduti, ndr) o se arrestarlo e procedere a una soluzione diversa, da configurare con intervento di somma urgenza dal punto di vista amministrativo. A questo punto dobbiamo essere concreti».

E così il sindaco, il quale si augurerebbe, una volta conosciuti gli esiti delle verifiche, «di aver rimesso le cose a posto entro Pasqua», comunque vada: se si proseguirà col Piuss il cantiere non sarà più abbandonato come ora, ma allestito a dovere; se il lavoro Piuss decadrà definistivamente le aiuole saranno rimesse a posto.

«Il Piuss era un’occasione importantissima per creare a piazzale Verdi una zona raffinata, ordinata. Devo dire - aggiunge il sindaco - che ad oggi il Piuss ci ha dato l’occasione di trasferire il terminal del trasporto urbano: noi quel coraggio lo abbiamo avuto e il traffico a piazzale Verdi non tornerà. Adesso attendiamo il responso della procura. E poi decideremo cosa fare».

Tutt’altro che ultima c’è la questione dei lecci secolari di piazzale Verdi. Soffrono, si vede, e la situazione potrebbe precipitare - è un esperto come Francesco Lunardini, agronomo dell’Opera delle Mura, a dirlo - se le decisioni sul futuro di piazzale Verdi si dilatassero nel tempo. Gli alberi erano stati sottoposti a sfoltitura di chiome e zollatura delle radici in vista di essere spostati. Lo spostamento (che doveva avvenire a febbraio, secondo i tempi della natura) è saltato. E ora gli alberi chiedono aiuto. Perché stanno germinando, spiega sempre Lunardini, «e una gelata potrebbe essere un duro colpo per loro nelle condizioni in cui si trovano. La fasciatura del tronco è stata utilizzata per tre alberi come protezione da eventuali lesioni che potevano essere procurate dagli attrezzi durante gli scavi archeologici e i lavori sulla piazza. C’era il rischio che con pale e vanghe i tronchi venissero sbucciati, seppure inavvertitamente».

Anche per il destino degli alberi, secondo quanto prospettano gli amministratori, la settimana prossima sarà decisiva. Se i lavori Piuss dovessero riprendere una parte delle piante verrà spostata nell’aiuola centrale, a delimitare i “viali della memoria” che erano previsti dal progetto approvato dalle Belle Arti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web