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La polizia alla media di Lammari per parlare di legalità e rispetto

La polizia alla media di Lammari per parlare di legalità e rispetto

LAMMARI. Legalità e rispetto delle regole come stile di vita. Due temi essenziali per la convivenza civile. Ne hanno parlato ieri mattina alla scuola media di Lammari il capo della squadra Mobile,...

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LAMMARI. Legalità e rispetto delle regole come stile di vita. Due temi essenziali per la convivenza civile. Ne hanno parlato ieri mattina alla scuola media di Lammari il capo della squadra Mobile, commissario Virgilio Russo, e il sovrintendente Larissa Paoli responsabile dell’ufficio del poliziotto di quartiere. Durante la lezione - a cui hanno partecipato con interesse gli alunni delle seconde e delle terze (circa 150 adolescenti) - il dirigente della questura ha parlato anche dei pericoli sia legali che di salute conseguenti all’uso e all’abuso di alcol e stupefacenti sempre più crescente tra gli adolescenti. «Niente sconti sul rispetto delle regole - ha ribadito il dottor Virgilio Russo - perché è necessario per la tranquillità sociale».

La «canna» a scuola. La decisione di scegliere la media Ilio Micheloni di Lammari era scaturita da un increscioso episodio, fortunatamente gestito al meglio dall’ istituto e dal preside Nicola Preziuso, che aveva subito informato la questura. Era accaduto che una studentessa di terza media aveva aggredito una compagna di classe, accusandola di aver spifferato al preside che lei “si era fatta una canna” nei bagni della scuola. L’ autrice del misfatto, spalleggiata in un primo momento da un altro ragazzo che però non aveva partecipato al “pestaggio”, aveva teso un vero e proprio agguato alla compagna prendendola per il collo e definendola «una spia». La vittima era stata costretta a ricorrere alle cure mediche. Al pronto soccorso le era stato rilasciato un referto con una settimana di prognosi. I professori avevano allertato la polizia che era subito intervenuta identificando le parti ed informando la vittima della possibilità di sporgere querela per la patita aggressione. La ragazza autrice della aggressione era poi stata convocata in questura ed ascoltata dai poliziotti sulla veridicità del presunto uso da parte sua, nella scuola, di stupefacente e sulla provenienza della marijuana.

La prevenzione. Ieri mattina è stato effettuato un intervento preventivo nell’istituto: i ragazzi al loro ingresso hanno trovato un cane poliziotto addestrato alla ricerca di sostanze stupefacenti, il pastore tedesco Pando del reparto cinofili della questura di Firenze, nonché una volante e personale in abiti civili della sezione narcotici della Mobile. I controlli sono risultati negativi, non sono stati invasivi ed anzi hanno suscitato la curiosità dei ragazzi, che hanno anche fatto alcune domande ai poliziotti sulle tecniche operative nel contrasto al traffico di stupefacenti.

Comunità di recupero. I poliziotti si sono spostati in una comunità di recupero, sempre di Lammari, che ospita minorenni e dove gli educatori avevano richiesto l’ intervento della polizia a fini sempre preventivi. Anche lì i controlli hanno dato esito negativo. La giornata di prevenzione è proseguita con un incontro nell’ aula magna della scuola media. Il questore Cracovia ha disposto di ripetere periodicamente i dispositivi educativi e preventivi per dare un contributo alle istituzioni che, come la scuola, sono “agenzie formative” per le giovani generazioni. (l.t.)

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