Il presidio
Su Tripadvisor recensioni fasulle sul mio locale
LUCCA. «Senza tracciabilità degli autori delle recensioni, Tripadvisor non è attendibile. Io infatti il logo del sito non l’ho mai affisso nel mio ristorante». Chi parla è Stefano De Ranieri,...
LUCCA. «Senza tracciabilità degli autori delle recensioni, Tripadvisor non è attendibile. Io infatti il logo del sito non l’ho mai affisso nel mio ristorante».
Chi parla è Stefano De Ranieri, presidente provinciale dei ristoratori di Confesercenti e ristoratore egli stesso. Il suo ristorante Il Mecenate da Gattaiola dov’era si è trasferito in città, in via del Fosso negli ex locali dell’Antica Tintoria Verciani. Ma né adesso né in passato è stato estraneo a recensioni fasulle pubblicate sul sito con l’icona del gufetto.
«Una volta - racconta De Ranieri - mi sono visto scrivere che nel mio locale i miei figli disturbavano i clienti ai tavoli. Solo che io di figli non ne ho mai avuti. Forse si riferivano a bambini di alcuni clienti che si trovavano nel ristorante quella sera, che comunque giocavano al loro tavolo».
Un’altra volta, ricostruisce sempre De Ranieri, «è stato criticato un piatto che non ho mai inserito nei miei menu. Qual era? Uno spezzatino».
Il ristoratore non si dice assolutamente solo a subire questo trattamento. «Altri colleghi mi hanno raccontato di essere stati bersaglio di recensioni fasulle. Oltre al caso già noto di Giuliano Pacini del ristorante la Buca di Sant’Antonio. Dà noia che un locale venga attaccato in modo così becero», continua .
«Segnalazioni del genere arrivano sistematicamente dagli operatori - dice anche il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini -. Tripadvisor è un portale che mette in campo le attività, ma noi continuiamo a evidenziare episodi negativi. Ritengo che derivino da dinamiche estranee alla gestione del portale: per questo la tracciabilità delle recensioni potrebbe sgombrare il campo a ogni sospetto».
A livello nazionale, continua il direttore provinciale di Confesercenti, «la nostra associazione sta cercando di aprire un dialogo con Tripadvisor, al momento punti di accordo non ce ne sono». Le posizioni sono opposte. Da una parte le categorie chiedono un meccanismo per risalire alla vera identità di chi scrive le recensioni, dall’altra il portale si trincera affermando che, conclude Pasquini, «non si può per questione di privacy».(b.a.)
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