Lucca United riporta a casa la copia della Coppa Italia vinta nel 1990
In una toccante cerimonia nella sede della Lega Pro lo storico capitano Francesco Monaco riceve dal direttore generale Francesco Ghirelli il trofeo alla presenza del sindaco Tambellini e dell’assessore allo sport di Firenze, Eugenio Giani
La copia della Coppa Italia vinta dalla Lucchese il 30 maggio del 1990 nella memorabile finale allo stadio La Favorita di Palermo ai rigori contro i rosanero è tornata a casa. I soci di Lucca United, l’azionariato dei tifosi che dall’asta fallimentare ha acquistato il titolo e il marchio storico, hanno ricevuto il prestigioso trofeo - scomparso nell’estate 2011 in piena crisi societaria con il secondo fallimento del club alle porte - dalle mani del direttore generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli, nella sede di via Jacopo di Diacceto a Firenze. Ad alzare la coppa al cielo, proprio come 24 anni fa, il capitano di sempre: Francesco Monaco. L’ex mediano rossonero è partito alle 4 del mattino dalla sua Ascoli per essere presente alla riconsegna del trofeo. A supportarlo e incitarlo come ai vecchi tempi una quarantina di tifosi della cooperativa di Lucca United guidati dal presidente Stefano Galligani e dal vice Piero Pacini. In testa alla delegazione il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, e l’assessore allo sport, Massimo Tuccori. Il dottor Ghirelli, assieme allo storico segretario Paolo Donati, hanno accolto la delegazione rossonera - presente anche Moreno Micheloni, uno dei soci dell’attuale As Lucchese Libertas 1905 - nella sala delle conferenze e ha ribadito l’importanza dei trust all’interno delle società di calcio. «Il nostro obiettivo - ha detto il dg della Lega Pro - è quello di fare in modo che l’azionariato popolare sia parte integrante delle 60 società di serie C. La Lucchese fa parte della storia della nostra lega e il mio augurio è quello che torni al pi ù presto a casa». Toccanti le parole del primo cittadino, che per l’occasione ha indossato la fascia tricolore, che ha elogiato la cooperativa dei tifosi per l’opera svolta da due anni e mezzo a questa parte. Tambellini si è poi intrattenuto con l’assessore allo sport di Firenze, Eugenio Giani, politico vicino al premier Matteo Renzi, che si trovava in visita alla sede della Lega Pro. Particolarmente commosso Francesco Monaco - che nonostante due campionati vinti in carriera (Ancona e Carrarese) - quest’anno non ha ancora trovato una panchina. «Quella notte magica di Palermo è stato il punto più alto della mia carriera e non la potrò dimenticare mai. Il fatto che i tifosi mi abbiano scelto per poter riassaporare quella gioia non può che riempirmi d’orgoglio. Lucca resterà per sempre nel mio cuore e spero che un giorno potrò guidare in panchina la Lucchese».
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