Il Tirreno

Lucca

Venturini al fiele su Saisi «Ha rifiutato la lista unica»

Venturini al fiele su Saisi «Ha rifiutato la lista unica»

Gallicano, ecco i retroscena sulle trattative fra le forze dell’opposizione «Dopo cinque incontri era prevista una conferenza stampa. Poi tutto è saltato»

3 MINUTI DI LETTURA





GALLICANO. Tre liste, tre candidati sindaci, e tanta curiosità. Ancora una volta, in occasione delle elezioni amministrative, Gallicano presenterà l’imbarazzo della scelta ai circa 3.200 elettori che a maggio dovranno scegliere il successore di Maria Stella Adami. Oltre a “Uniti per Gallicano”, saranno in corsa anche gli altri due candidati, ossia David Saisi con la sua “Gallicano C’è” e Daniele Venturini a capo della lista “Gallicano concreta e solidale”.

Le due attuali forze di opposizione, quindi, andranno divise. Qualche mese fa, sembrava ci fossero i presupposti per una fusione, e tentare la scalata a Palazzo Bertini. Poi, da un giorno all’altro, la retromarcia. Daniele Venturini, dopo tante incalzanti domande dei cittadini, racconta la sua versione del processo che ha portato a questo status quo: «Credevo in questa fusione – esordisce il candidato del centrodestra -. Pur avendo idee diverse da David, politicamente parlando, speravo che il medesimo punto di arrivo, ossia il bene di Gallicano, fosse un collante universale». Nessuna fame di poltrone, visto che lo stesso Venturini era disposto a fare un passo indietro: «Con molta modestia avevo accettato di far guidare questa nuova lista civica a David, sia perché riconoscevo il maggior numero di voti presi da “Gallicano C’è”, sia perché per il bene del paese avrei fatto volentieri un passo indietro. Pensavo, speravo, forse ne ero anche convinto, che David come sindaco e il sottoscritto come vice, coadiuvati da validi assessori e consiglieri, fosse la risoluzione degli immensi problemi creati da questa amministrazione comunale. La nuova lista doveva essere veramente civica, motivo per cui avevo chiesto espressamente al segretario provinciale di Forza Italia, di garantire la mia più totale autonomia di alleanze». E la strada sembrava spianata, visto che i contatti ci sono stati: «Dopo cinque incontri l’accordo sembrava trovato, e la nuova lista doveva essere annunciata con un comunicato stampa. Sfortunatamente, pochi giorni prima, Saisi mi ha comunicato l’ intenzione di non procedere con la fusione delle due liste.Non so ancora precisamente i motivi di questa retromarcia, ma tengo a precisare a tutti i gallicanesi che la mia intenzione era quella di formare una lista civica ed amministrare, con il consenso delle urne, Gallicano. Questa vicenda lascia l’amaro in bocca, non solo a me, ma a molti gallicanesi che vedevano una speranza in questa lista».

Il passato ormai è archiviato, e ora si è entrati in clima di “corrida elettorale”: «Gallicano Concreta e Solidale, continua comunque la propria strada, sempre con il fine di riuscire ad amministrare meglio il comune di Gallicano; siamo coscienti che due opposizioni divise potrebbero favorire l’attuale amministrazione, ma affidiamo tutto al giudizio degli elettori, e soprattutto ribadiamo che Gallicano Concreta e Solidale voleva questa unione. In una sfida a tre, ci vuole coraggio e molto rispetto per l’avversario politico; nessuno può dire che non ci siamo impegnati al cento per cento cercando di risolvere i problemi anche della più piccola frazione. La concretezza in politica paga, l’arroganza, il più delle volte, è un boomerang impietoso».

Nicola Bellanova

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera