Il Tirreno

Lucca

Voto a Fabbriche, dal cilindro del Pd la sorpresa-Boggi

di Nicola Bellanova

Il presidente dell’Unione dei Comuni sfiderà Giannini Tramonta la possibilità di una candidatura Agostini

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FABBRICHE DI VERGEMOLI. Per la terza volta di fila, nelle ultime elezioni amministrative, il centrosinistra dell’ormai ex comune di Fabbriche di Vallico esprimerà un candidato sindaco “non indigeno”, ricorrendo ancora verso una figura esterna che possa conquistare il Palazzo Comunale. Il fronte dei progressisti, infatti, ha scelto il giovane Nicola Boggi, ex assessore a Barga e attuale presidente dell’Unione dei Comuni Mediavalle del Serchio, come successore di Oreste Giurlani, che intanto tenta la sua scalata a Pescia.

Dunque, le voci di popolo (e di partito) che si susseguono da giorni, trovano conferma. E quindi, per Boggi si apre, per la prima volta nella sua lunga storia politica, uno scenario intrigante. Lo stesso esponente renziano, impegnato da anni nel volontariato e attuale segretario del Pd barghigiano, dopo tanti corteggiamenti ha gettato la maschera. E ieri sera, ufficialmente, ha comunicato la sua discesa in campo ai vertici territoriali del Partito Democratico: «Mi ha inorgoglito e lusingato, non ne faccio mistero, che tante persone abbiamo pensato a me. Già da tempo con gli amici di Fabbriche di Vallico e Vergemoli stavamo lavorando alla costruzione di un progetto per il futuro di questo nuovo comune. Non nascondo che la decisione finale sulla mia candidatura è stata presa dopo l’esito positivo delle primarie a Pescia per l’amico Oreste Giurlani che tanto bene ha fatto in questi anni sul nostro territorio».

Un salto di qualità che, negli equilibri valligiani del partito, significa investitura ufficiale da parte del Pd “che conta”. E la gavetta fatta in questi due anni alla guida dell’ente montano, è servita: «Per me arrivare giovanissimo a vivere questa esperienza è stato come superare un nuovo esame di maturità. Da cinque anni sono a capo della Comunità Montana della Media Valle prima e dell’Unione dei Comuni poi, da sempre ho messo al centro del mio impegno nelle istituzioni lo sviluppo economico e sociale della Valle del Serchio tutta: oggi mi sento pronto per questa nuova sfida del comune unico. Nuovo comune, nuovo sindaco».

Michele Giannini contro Nicola Boggi, ossia una generazione di under40. Ma, soprattutto due politici non espressione di Fabbriche di Vallico. Un dato che deve far riflettere, visto che fino a pochi giorni fa, tutto sembrava pendere verso la candidatura di Loris Agostini. E invece, più di qualcuno non era convinto, e allora si è scelta la soluzione nuova, sul modello che ha portato dieci anni fa Oreste Giurlani in Val Turrite, col quale Boggi ha collaborato per molto tempo. E si dice che, dietro questa scelta, ci sia l’imprimatur dello stesso presidente Uncem Toscana: «Ci siamo sentiti spesso in questi giorni, ho avuto la fortuna di collaborare con lui, fianco a fianco, negli ultimi cinque anni. La sua vicinanza e i suoi consigli sono per me un patrimonio prezioso per la costruzione del nuovo programma e della lista civica che mi sosterrà». La comunità del nuovo comune unico, ha accolto bene il neo candidato del centrosinistra: «Intorno a me ho trovato donne e uomini entusiasti e con gran voglia di fare. Un bel mix di energie positive, forze nuove e profili più esperti per costruire il futuro del comune che sogno: una nuova comunità da abbracciare e far crescere per i prossimi cinque anni». Tuttavia, nonostante i tanti impegni istituzionali tra Palazzo Ricci e campagna elettorale, il filecchiese Boggi continuerà a guidare il Pd di Barga: «Anche Barga si trova impegnata nel percorso di costruzione del progetto e della lista per la riconferma di Marco Bonini alla guida del comune e non intendo minimamente far mancare loro il mio contributo».

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