Il Tirreno

Lucca

IL CASO DELLO “STECCONE” A S. CONCORDIO

Archiviazione dei reati edilizi per le sette persone accusate

Archiviazione dei reati edilizi per le sette persone accusate

LUCCA. Dopo tre anni e mezzo la procura chiede l’archiviazione dei reati edilizi in relazione all’inchiesta sui lavori nell’area dello Steccone in via della Formica a San Concordio dove avrebbero...

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LUCCA. Dopo tre anni e mezzo la procura chiede l’archiviazione dei reati edilizi in relazione all’inchiesta sui lavori nell’area dello Steccone in via della Formica a San Concordio dove avrebbero dovuto sorgere uffici, negozi e parcheggi oltre a una piazza per i cittadini. Avrebbero. Perché ormai i lavori sono fermi e difficilmente riprenderanno (la Cipriano è in concordato preventivo).

Le motivazioni. Il sostituto procuratore Sara Polino nella sua richiesta di archiviazione - accolta dal gip Marcella Spada Ricci - evidenzia come «gli elementi acquisiti nel corso delle indagini non consentono di affermare la responsabilità dei progettisti sotto il profilo psicologico e le discrepanze sembrano riconducibili più che altro ad errori di calcolo». Per la procura le valutazioni errate non possono incidere sulla responsabilità configurabile in astratto a carico degli amministratori in ordine al rilascio del permesso a costruire (prima a favore della Gesam e poi cointestato nel 2009 a favore della Polis). E sotto il profilo della rilevanza penale cade anche l’accusa di abuso d’ufficio mossa al legale rappresentante della Cipriano Costruzioni, Giuliano Giuliani che all’epoca rivestiva il duplice ruolo di membro del consiglio d’amministrazione della Polis spa e amministratore della Cipriano. Quindi socio della società appaltante. Il motivo dell’archiviazione dal reato di abuso d’ufficio? All’epoca in cui è stato espletato l’appalto non era ancora entrata in vigore la legge 152 del 2008.

I sette prosciolti. Archiviate quindi le posizioni di Claudio Riccardi, all’epoca presidente Gesam; Ugo Giurlani, all’epoca legale rappresentante Polis; i tre rappresentanti delle imprese edili che si occupavano di realizzare l’opera: Luca Gelli della ditta Celfa, Edo Puccetti della Puccetti spa e Giuliano Giuliani della Cipriano Costruzioni e inoltre il progettista e il direttore dei lavori: l’ingegner Paolo De Santi e l’architetto fiorentino Anna Conti. (l.t.)

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