Il Tirreno

Lucca

sociale

L’Asl: Rsa private, nessun disimpegno Ma le richieste calano

di Nicola Bellanova

VALLE DEL SERCHIO. Nessun disimpegno verso le strutture private, ma un oggettivo calo di presenze causato dalla crisi della domanda di assistenza residenziale che ha portato delle modifiche. Dopo...

2 MINUTI DI LETTURA





VALLE DEL SERCHIO. Nessun disimpegno verso le strutture private, ma un oggettivo calo di presenze causato dalla crisi della domanda di assistenza residenziale che ha portato delle modifiche.

Dopo il grido d’allarme lanciato dalle dipendenti e la proprietà della Rsa “Belvedere” di Barga sul mancato turnover dei posti letto nelle strutture “veicolati” dall’Asl Lucca 2, dal quartier generale di Monte S. Quirico arrivano delle precisazioni: «L’Azienda Usl 2 di Lucca evidenzia di aver confermato negli ultimi anni le quote sanitarie già concesse in precedenza – si legge in una nota -. Gli interventi a favore della domiciliarità e la crisi economica hanno però determinato, e questo è un fenomeno che si registra anche in altre realtà, una contrazione generale della domanda di residenzialità».

Tuttavia, come espresso dalle maestranze impegnate nella struttura barghigiana e dalla famiglia Turri, questa riduzione ha portato degli sbilanci che, se perduranti nel tempo e ferma restando la qualità dei servizi offerti dalle residenze privati, potrebbero ingenerare delle crisi occupazionali nell’unico settore che forse continua a tirare: «Specifiche convenzioni sono state attivate con Rsa private per integrare la disponibilità delle strutture pubbliche presenti nel territorio della Valle – afferma l’Asl -, che ovviamente non possono soddisfare in maniera completa la domanda espressa dal territorio».

L’obiettivo dell’Asl e dei Comuni della zona è comunque, a livello generale, quello di continuare ad implementare un nuovo modello di welfare territoriale, mirato a valorizzare l’integrazione tra interventi domiciliari e residenziali (prioritariamente temporanei) in modo da ritardare il più possibile l’inserimento definitivo dell’anziano in struttura: «Ciò a tutela sia, soprattutto, del benessere del cittadino che della tenuta economico-organizzativa del sistema territoriale».

Entrando nello specifico del caso valligiano, zona nella quale la presenza di anziani è preponderante, l’azienda smentisce l’accusa di non rispettare la libertà di scelta del paziente prevista dalle normative regionali: «L’attuale maniera di operare nella zona della Valle del Serchio, con la concessione della quota delle Rsa private convenzionate è a richiesta dell’utente e in relazione alle liste di attesa e ai posti dedicati. Questo permette una reale integrazione tra pubblico e privato, senza arrivare ad un regime di completa liberalizzazione del mercato, per altro contemplata dalla normativa, che potrebbe comportare forti svantaggi per le Rsa locali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web