Il Tirreno

Lucca

Svuotata latteria a Porcari via soldi, formaggi e vino

di Luca Tronchetti
Svuotata latteria a Porcari via soldi, formaggi e vino

La banda a caccia della cassaforte prima fa a pezzi il congegno d’allarme e poi sfonda le porte di magazzino, negozio e laboratorio rubando il fondo cassa

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PORCARI. Cercavano la cassaforte e alla fine scappano con il fondo cassa (300 euro) e con alcune borse di tela per fare la spesa piena di generi alimentari: pezzi di parmigiano, forme di pecorino con tutte le marmellate abbinate, baccalà, merendine del Mulino Bianco e logicamente qualche buona bottiglia di vino. Ma al di là del misero bottino la banda causa danni per svariate migliaia di euro distruggendo al suo passaggio il congegno per mettere in funzione il sistema d’allarme e le porte e gli infissi di magazzino, negozio e officina-laboratorio. Accade poco dopo le 2 di notte alla Latteria Del Carlo srl in via del Centenario a Porcari. A colpire è una gang che conosce bene i luoghi e si muove con grande rapidità.

Un piano studiato. I ladri entrano dalla porta laterale usata per il carico e lo scarico delle merce. Il piazzale di fronte è solitamente illuminato da una luce azionata da un sensore che ad ogni movimento di qualche dipendente o di clienti dal corridoio si accende. «Stamani alle 8 alla riapertura - racconta Paolo Del Carlo, uno dei titolari della latteria - il punto luce era stato rivolto verso l’alto, la porta scardinata e il sistema d’allarme collegato con istituti di vigilanza privati neutralizzato. In che modo? I malviventi hanno disintegrato la tastiera del congegno antifurto: abbiamo trovato i resti a terra fatti a pezzi. Si tratta di un allarme a tempo che consente la disattivazione una volta entrati. Adesso ne installeremo uno ancor più sofisticato».

Caccia alla cassaforte. Evidentemente qualche componente la gang sapeva come muoversi all’interno della latteria. «Ci sono altri accessi più lontani dal sistema d’allarme collegato con la polizia privata. Se avessero scelto altre porte per entrare l’antifurto sarebbe scattato e i malfattori sarebbero fuggiti senza colpo ferire. Una volta dentro hanno rovistato nell’ufficio alla ricerca della cassaforte. Hanno spostato anche i quadri alle pareti e alla fine si sono dovuti accontentare del denaro contenuto nei due distributori (uno di bevande calde e uno di snack) che abbiamo in ditta e che sono stati sventrati».

Malviventi buongustai. Dopo la porta dell’ufficio hanno sfondato anche quella del punto vendita confinante. «Lì hanno aperto il registratore di cassa - conclude Del Carlo - dove c’erano 300 euro. A quel punto visto che il forziere non c’era si sono impossessati di alcune borse di tela per fare la spese e le hanno riempite di leccornie abbinando anche le marmellate ai formaggi che abbiamo in esposizione e dimostrando di essere veri buongustai». Non paghi si sono diretti verso l’officina-laboratorio di analisi rompendo la porta e svuotando i cassetti senza trovare denaro o altri oggetti di valore».

Sul furto indagano i carabinieri.

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