Italia
Mentre stira i ladri svaligiano la villetta
Raid in via della Boccaccia a Vorno con la gang che s’impossessa dei monili di una coppia di pensionati per 50mila euro
VORNO. Dopo San Giuseppe e San Salvatore di Montecarlo i pendolari del crimine spostano la loro attenzione alle abitazioni e alle villette isolate del Compitese. Dalle 19 alle 23 di lunedì una delle gang votate al furto in abitazione prende di mira via della Boccaccia a Vorno, una strada vicina al campo sportivo, e la frazione di San Leonardo in Treponzio. E svaligia la villetta di Mirella Lineschi e Giuseppe Giorgi, pensionati, rispettivamente ex segretaria della sezione lucchese dell’Unione Ciechi ed ex dipendente Enel. La banda agisce nonostante in casa ci siano i due anziani e quindi correndo il rischio di essere scoperta. Professionisti del crimine che scelgono con calma anelli con brillanti, bracciali, orecchini e collane d’oro lasciando sui comodini o nei cassetti gli oggetti di bigiotteria. Un colpo che frutta ai banditi 50mila euro.
Rubano mentre lei stira. È ancora sotto choc e non sa darsi pace Mirella Lineschi. In poco più di due ore i malfattori le hanno portato via i ricordi di una vita. I regali del marito e dei figli, i gioielli appartenuti alla madre e alla zia e anche quell’anello donatogli dai suoi «ciechi» quando dopo 30 anni di lavoro è andata in pensione: «Quei ladri sono gente senza scrupoli. - dice la donna - Sono entrati scavalcando il recinto e si sono arrampicati sino al terrazzo posto al secondo piano dell’abitazione dopo aver tagliato una porta esterna in alluminio usando il “diamante” o qualcosa di simile (rotelline in acciaio). Io ero in cucina a piano terra e ascoltavo la radio mentre stiravo. Non mi sono accorta di nulla anche perché il locale si trova dalla parte opposta a quella delle camere da letto. Mio marito era nel mini rustico in giardino e stava guardando la tv. Saranno state le 8 di sera».
Stanze a soqquadro. Una volta scavalcato il terrazzo i ladri - almeno due persone - hanno tagliato con il “diamante” il vetro della finestra e si sono diretti verso le tre camere da letto. «Un vero scempio. - prosegue la pensionata - Hanno messo tutto a soqquadro: armadi, cassetti, letti e comodini. Cercavano soldi e preziosi. Non abbiamo la cassaforte e i monili di una vita ereditati dalla mia povera mamma e dalla zia li tenevo nascosti in fondo ai cassetti. Hanno avuto un paio d’ore di tempo per ripulirci di tutto l’oro e di tutti i gioielli che, oltre al notevole valore economico, avevano un enorme valore affettivo. Verso le 22,30 sono andata a trovare mio marito e gli ho detto che sarei salita nelle camere per togliere il copriletto e sistemare le coperte. Ma rientrata in casa mi è bastato percorrere mezza rampa di scale per capire cosa era accaduto. Ho iniziato ad urlare e sono corsa fuori ad avvertire mio marito e un vicino ex maresciallo dei carabinieri. Adesso installeremo l’allarme, ma quei preziosi sono perduti. E dire che nel pomeriggio in giardino c’è il pastore tedesco di nostro nipote».
Gli altri furti. Un altro furto, sempre in via del Boccaccio, in un altra abitazione vuota al momento del raid del ladri. Il titolare rientrato ieri mattina ha trovato la porta aperta e all’interno le stanze a soqquadro. Anche in quel caso sono stati rubati monili per alcune migliaia di euro. A vuoto invece il colpo in un’abitazione di San Leonardo in Treponzio. Merito dei vicini di casa del proprietario - fuori per lavoro - che hanno visto due giovani longilinei davanti alla porta dell’abitazione. Hanno iniziato a gridare e i due sono fuggiti attraverso i campi.
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