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Coop S. Filippo, Governare Lucca minaccia di andare in Procura

Coop S. Filippo, Governare Lucca minaccia di andare in Procura

Il consigliere Angelini sostiene l’illegittimità delle procedure «come per il caso di piazzale Verdi» Verrà inviata una diffida al Comune a portar avanti il progetto, altrimenti scatterà la denuncia

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LUCCA. La Coop a San Filippo come piazzale Verdi. Nel senso che le procedure sono illegittime. Lo sostiene Piero Angelini, consigliere comunale di Governare Lucca, che oggi invierà una diffida all’amministrazione comunale ad andare avanti nel progetto. Se la mossa non darà alcun effetto, Angelini salirà di nuovo le scale della Procura e presenterà una denuncia. Come ha già fatto per la vicenda della riqualificazione (contestata da più parti) di piazzale Verdi. Mossa che ha determinato l’apertura di un’inchiesta per abuso di ufficio e falso in atto pubblico.

A parere dell’ex parlamentare Dc, «nel Codice del Commercio è previsto come necessario per il rilascio di autorizzazioni per le grandi strutture di vendita l'insediamento in aree con specifica destinazione d'uso, il parere comunale di conformità urbanistica ela dichiarazione di aver rispettato le vigenti norme in materia igienico - sanitaria, di edilizia, di urbanistica, di sicurezza e di destinazione d'uso dei locali». Ma, sostiene Angelini, «nella domanda di autorizzazione al Suap da parte del titolare di Andreucci Legnami, per la trasformazione dell'area da superficie di vendita di 3mila metri quadri non alimentari a 2500 mq alimentari e 500 non alimentari non viene barrata la casella in cui si dichiara che il fabbricato rispetta le norme vigenti di edilizia, urbanistica, sicurezza e agibilità. E per questo avrebbe dovuto essere già rigettata in prima istanza dal responsabile del Suap, Giovannelli. Inoltre si evidenzia che quell'edificio dell'Andreini Legnami è costruito, a nostro avviso, in difformità, per posizione e cubatura, rispetto alle norme edilizie e non è stato oggetto di condono».

Ma non è finita qui.

Sul tavolo anche la questione del piano strutturale: «Secondo l'articolo 44 in quell'area si possono prevedere unicamente strutture di interesse locale e negozi di vicinato. E fra gli indirizzi e gli obiettivi di valorizzazione dell'Utoe 2 si ribadisce inoltre l'esclusione della possibilità realizzazione di “nuovi centri commerciali, fatti salvi gli interventi conseguenti a piani attuativi definitivamente approvati alla data di adozione del Piano Strutturale”. Dubbi che emergono o anche dal parere di conformità urbanistica dato in sede di conferenze dei servizi il 27 novembre 2012. Il dirigente comunale Graziano Angeli aveva dato parere favorevole citando la conformità fra regolamento regionale e regolamento urbanistico vigente. Dall'altra l'ingegner Gaddi della Provincia aveva rimarcato contradditorietà dei documenti presentati dal Comune e, per mancanza di elementi istruttori, aveva dato un parere negativo. La Regione, votando a favore, aveva avallato avalla l'autorizzazione richiesta per la Coop di San Filippo». Parere di conformità, quest'ultimo, che ha portato poi all'autorizzazione amministrativa del 12 giugno 2013.

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