Il Tirreno

Lucca

Apertura in due fasi per l’ospedale San Luca

di Fabrizio Tonelli
Apertura in due fasi per l’ospedale San Luca

L’Asl ipotizza di avviare subito dopo Pasqua l’attività ambulatoriale Per il trasferimento di reparti e malati si attenderà il primo weekend di maggio

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LUCCA. Slitta ancora l’apertura del nuovo ospedale a San Filippo. Saltata la data del 1° febbraio per i tempi lunghi dei collaudi, la direzione generale dell’Asl 2 confidava di poter tagliare il nastro del San Luca prima di Pasqua, ma ancora una volta deve fare i conti con il ritardo da parte del concessionario nella consegna del monoblocco. Non solo, per ora il concessionario non ha nemmeno messo per scritto la data di fine dei collaudi, che presumibilmente dovrebbe essere intorno a metà marzo.

Servono però certezze all’Asl, per evitare l’annuncio di una nuova data che poi non si sarebbe in grado di rispettare.

E a questo punto emerge una nuova ipotesi: trasferire i degenti dal Campo di Marte nel weekend del 3 e 4 maggio.

Questo in considerazione della catena di festività di aprile (domenica 20 Pasqua, quindi il ponte del 25 e la festività del 1° maggio) e dell’opportunità di consentire al personale, che ha effettuato un grande lavoro in questo periodo anche per prepararsi a svolgere le mansioni nella nuova struttura, di usufruire di qualche giorno di ferie.

La data non può però ancora essere ufficializzata, ma il piano dell’azienda sarebbe questo: inaugurare il San Luca a metà aprile e aprirlo, almeno per quanto riguarda alcune attività ambulatoriali, subito dopo Pasqua. Quindi effettuare il trasferimento vero e proprio delle attività, fra cui quella fondamentale del pronto soccorso, sabato 3 e domenica 4 maggio.

Sarà la volta buona? A Monte San Quirico se lo augurano, d’altronde il piano operativo per il trasloco è pronto da tempo con il coinvolgimento del volontariato. Era stato predisposto sotto la supervisione del dottor Lisandro Fava, andato in pensione da poco, e il cui posto in questa mansione è stato preso dal dottor Ferdinando Cellai, che l’Asl, responsabile delle operazioni di trasferimento. Mentre a capo della task force per il nuovo ospedale è stato designato il dottor Luca Lavazza.

Ovviamente fissare la data certa è importante a livello organizzativo anche in considerazione del fatto che ci sono sempre grandi tecnologie da spostare, in particolare le due macchine Tac ora in servizio al Campo di Marte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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