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Lucca

Ok il calendario ma ora serve il confronto

Ok il calendario ma ora serve il confronto

Confesercenti: «Un grande evento nella bassa stagione». Filcams Cgil: «Pensiamo anche ai lavoratori»

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LUCCA. «Per la prima volta abbiamo un calendario unico annuale degli eventi del territorio e questo è certamente un passo in avanti per la città e per una comunicazione più efficace, tuttavia lo abbiamo a metà febbraio e senza un percorso di condivisione e confronto sui contenuti e sulla strategia di promozione. Su questi aspetti bisogna lavorare da subito perché serve un diverso metodo di collaborazione e di definizione della strategia».

Lo afferma Andrea Martinelli, presidente degli albergatori di Confesercenti che aggiunge:

«Il calendario unico può essere un fattore positivo se viene colto dall'Amministrazione come un punto di partenza e strumento di lavoro per programmare insieme una buona promozione nel 2014 e una programmazione anticipata del 2015. Del resto alle fiere dei prossimi mesi il mondo dei tour operator chiede già il 2015. Per questo più che commentare il calendario 2014 è importante oggi ragionare di cambiamento di metodo per il futuro. Per questo ci attendiamo al più presto di essere convocati per avviare un percorso nuovo».

Tre sono le esigenze Confesercenti rivendica. Prima di tutto un progetto economico per il turismo che si fondi su una destinazione mirata della tassa di soggiorno in accoglienza, promozione.

In secondo luogo una valutazione seria del parco eventi per individuare insieme carenze e necessità. «E' evidente - dice Martinelli - come manchi un evento attrattivo per la bassa stagione, come l'offerta legata a Puccini e a Lucca città della musica sia modesta, come su molti temi si possa ancora crescere»

.Infine un programma condiviso per comunicare gli eventi sul mercato interno, promuoverli sul mercato internazionale, trovare sinergie tra amministrazione e imprese».

«Siamo un territorio con potenzialità turistiche maggiori di quelle che finora sono state espresse - aggiunge Martinelli -. Di fronte alla grande competitività che troviamo nel mercato turistico e alla forte concorrenza sui prezzi, è indispensabile alzare il tiro della proposta se non vogliamo disperdere quello che abbiamo seminato in questi anni. Serve anche un metodo di confronto più stabile e meno occasionale».

Sulla questione calendario interviene anche Massimiliano Bindocci, segretario Filcams Cgil.

«Gli sfoghi in merito al calendario degli eventi devono far riflettere - dice Bindocci -, è importante riportare la condivisione all'interno del modus operandi dell'amministrazione comunale in uno dei pochi settori con prospettive occupazionali come è il turismo. Il calendario degli eventi, le scelte strategiche su cosa promuovere e come, il ripensamento di alcuni lacci e lacciuoli per aprire negozi ed esercizi (che comporta la non presenza di catene nella cinta muraria), la destinazione di parte delle risorse delle tasse di soggiorno, il superamento della stagionalità, dovrebbero frutto di scelte elaborate dalle parti sociali, dagli operatori, e – permettetemi – anche da chi rappresenta i lavoratori del settore, per una sintesi che poi l'amministrazione locale dovrebbe saper gestire e guidare».

Bindocci propone di dar luogo ad un tavolo per elaborare in tempi brevi una riflessione che serva alla città. «La necessità di affrontare questa situazione - spiega - emerge proprio vedendo chi lavora in queste realtà, la situazione di chi lavora nei negozi, bar e ristoranti del centro è drammatica, lo stipendio è in alcuni casi una eventualità, anche nei locali più blasonati. Certi esponenti delle parti datoriali dovrebbero farsi promotori di proposte concrete ed invece adottano l'unica strategia del chiedere sconti ed agevolazioni e non ricordo uno sforzo di migliorare la professionalità e di rilanciare il servizio credendoci, cioè mettendoci qualcosa. Ultima considerazione su Itinera, non ci sono chiare le prospettive di questa struttura, tutta piegata nella logica del contenimento dei costi, crediamo che ci siano alte potenzialità e buone professionalità, manca però un vero progetto su questa realtà, l'unica novità che ci è stata ipotizzata riguarderebbe l'ipotesi di spostare l'accoglienza degli autobus da viale Luporini al parcheggio sulla circonvallazione, che ci sembra solo foriera di sovraccaricare la circonvallazione di traffico inutile».

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