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«Una buona promozione? Solo col lavoro di squadra»
Gabriella Biagi Ravenni invita enti, teatro e festival a unire le singole forze Per il museo il progetto di punta è la multimedialità, oltre alle visite col Maestro
LUCCA. Multimedialità per il museo Casa natale Puccini e la volontà di lavorare in rete per promuovere il territorio nel segno del Maestro, coinvolgendo strutture ed enti interessati in un progetto globale. Un lavoro di squadra, un nuovo corso per la Fondazione Puccini, che da aprile del 2012 (quando incassò i diritti sulle opere del Maestro a seguito della sentenza che le diede ragione nel contenzioso col Demanio) vive di vita propria quanto a risorse economiche.
Gabriella Biagi Ravenni, direttore della Fondazione, è oggi animata da questa spinta positiva. «Queste - dice - sono le mie idee». Ma ai suoi progetti antepone una priorità indiscutibile: l’avallo da parte del consiglio di amministrazione della Fondazione di queste idee, linee guida per il lavoro da svolgere che tracceranno un solco, definiranno quella che nel linguaggio manageriale si definisce la mission di un progetto. In questo senso, la decisione del cda è attesa per il 6 febbraio, data della prossima riunione di consiglio, consesso in cui il direttore non ha diritto di voto.
Gabriella Biagi Ravenni ha idee chiare su quello che potrà essere il nuovo corso della Fondazione. «Lavorare in rete - afferma - per me è vangelo. Magari meglio se con tranquillità, senza polveroni strumentali. Oggi bisogna parlare di promozione in senso globale, ci vuole un’azione coordinata fra i vari soggetti. Siamo al palo perché manca questo», sottolinea alludendo alla discussione nata sull’empasse sulla promozione del “brand Puccini”.
Promozione globale come la vede Gabriella Biagi Ravenni significa in primo luogo dialogo. Fondazione, Comune, Provincia, teatro del Giglio, Festival Pucciniano di Torre del Lago, categorie, oltre alle strutture sul territorio che per definizione operano per la moltiplicazione dei risultati economici delle imprese del territorio, vale a dire Camera di Commercio e la sua agenzia Lucca Promos, sono gli enti che devono dialogare. Perché intorno a Puccini, spiega il direttore della Fondazione, si possono organizzare numerose attività, «un tour nei luoghi pucciniani, andare a vedere un’opera, assistere ai concerti, dilettarsi in un itinerario sulle orme di Puccini. Dobbiamo dare il via a un progetto in questo senso, credo che la strada giusta sia imboccata. Ma ognuno deve cambiare, prendere coscienza che senza “fare sistema”, una frase fatta ma efficace, non si va da nessuna parte».
Quanto al museo Puccini in corte San Lorenzo, inaugurato a settembre del 2011 e gestito dalla Fondazione Puccini, che ha visto i visitatori calare in particolare nel 2013 dopo l’exploit dei primi mesi (una promozione in cui furono investiti 200mila euro), si attende di dare il via al progetto delle visite guidate nella casa natale del Maestro con un attore che ne veste i panni: iniziativa attuata una volta a novembre con ottimi risultati, che sarà promossa su tutto il territorio nazionale e in futuro potrebbe essere organizzata anche per turisti stranieri in inglese.
E poi il sogno del corredo multimediale per il museo: un piano che il direttore della Fondazione Puccini vuole attuare. Intanto, si dice pronta anche a rilanciare sul progetto degli itinerari pucciniani. «Progetto a cui avevamo dato il via nel 1998 con l’Apt e che poi fu ripreso dalla Provincia. Di materiale ce n’é ancora molto. Direi che potremmo essere pronti per un nuovo lancio dell’iniziativa».
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