Il presidio
Fondazione, cresce l’attesa di conoscere gli eventi
Si attende che il 6 febbraio il cda illustri il lavoro fatto e le sue ricadute sulla città Le categorie premono: «Puccini è il marchio trainante della nostra economia»
LUCCA. C’è grande attesa per conoscere le conclusioni a cui arriverà il consiglio di amministrazione della Fondazione Puccini il prossimo 6 febbraio. Nell’aria c’è l’annuncio di un fatto importante, una realizzazione che la Fondazione ha compiuto in questi mesi di lavoro ma sui cui contenuti al momento c’è il massimo riserbo. Perché i componenti del consiglio, dal presidente al suo vice, al direttore fino ai consiglieri, alla fine della seduta di martedì sera si sono lasciati con la consegna del silenzio. Bocche accuratamente cucite, impegno di non far trapelare indiscrezione o tantomeno informazione alcuna.
«Non saranno dieci giorni rispetto a un decennio a cambiare i termini delle nostre attese - afferma il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini -. Diciamo che occorre fare presto per definire una serie di questioni».
Ovvero, le elenca, «calendario degli eventi legati a Puccini, il lancio del brand Puccini, che sono ormai gli elementi di traino dello sviluppo della città. Non ci preoccupa l’idea di aspettare dieci giorni. L’orizzonte è quello dei risultati. Ci aspettiamo dal Comune, dal Convention Bureau, dalla Fondazione Puccini quel programma su cui fare squadra. Guardiamo con fiduciose aspettative a tutto quanto. Se serve qualche giorno ancora per definire il programma va bene, purché - sottolinea Emanuele Pasquini - la montagna non partorisca un topolino. Sappiamo bene che le grandi cose sono anche complesse».
«Ci auguriamo - aggiunge il direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini - che gli ulteriori dieci giorni che la Fondazione si è presa siano propedeutici a definire in modo chiaro le iniziative sulle quali andare avanti, il calendario degli eventi, la struttura tecnica con cui operare, il ragionamento sul brand Puccini, che diventerà uno strumento commerciale di primo piano, che necessiterà di una gestione imprenditoriale».
Del resto, evidenzia sempre Rodolfo Pasquini, «dalle iniziative che verranno messe in campo dipende il reddito di gran parte della città, in particolare di tutti coloro che operano nel turismo e nei settori collegati».
L’aspettativa è grande al punto da far stemperare tensioni. Si attende, come spiegano chiaramente le categorie, un risultato tangibile dell’operato della Fondazione che abbia una ricaduta in positivo sulla città nella sua interezza. Un’urgenza, sottolineano, visto che dalla promozione nel segno di Puccini, ormai un marchio a tutti gli effetti, dipende tanta parte dell’economia locale.
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