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michele placido

«Potenzialità in Lucchesia per un teatro stabile»

di Paola Taddeucci
«Potenzialità in Lucchesia per un teatro stabile»

LUCCA. Un teatro stabile della Lucchesia. Lo ha proposto Michele Placido durante l'incontro organizzato ieri dalla Fondazione Banca del Monte e dal Teatro del Giglio con gli attori, i registi, gli...

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LUCCA. Un teatro stabile della Lucchesia. Lo ha proposto Michele Placido durante l'incontro organizzato ieri dalla Fondazione Banca del Monte e dal Teatro del Giglio con gli attori, i registi, gli operatori e i rappresentanti di associazioni culturali del territorio. E il noto attore e regista – da venerdì a oggi in scena al Giglio con “Zio Vanja” di Cechov a fianco di Sergio Rubini e diretto da Marco Bellocchio - ha dato suggerimenti anche sul come crearlo, portando come esempio la mitica Compagnia dei Giovani (Giorgio De Lullo, Rossella Falk, Romolo Valli e altri grandi), che dal 1954 al 1972 fu protagonista di oltre quaranta allestimenti teatrali, tuttora indimenticabili. «Ci vogliono più protagonisti, non una star – ha detto Placido – perché è importante il gruppo e la sua energia”. Un'idea, quella del teatro stabile, fondata sulla profonda ammirazione di Placido per la città e per il suo grande potenziale. «Lucca – ha proseguito il regista – è una delle poche isole felici in Italia dove l'arte si può ancora esprimere. Ha, quindi, tutte le potenzialità per creare qualcosa di permanente». Ad illustrargli l'affresco del vivace fermento culturale, teatrale e cinematografico che anima la Lucchesia è stato l'avvocato Alberto Del Carlo, presidente della Fondazione, che ha ricordato anche il recente impegno dell'ente nel progetto “Lucca Effetto cinema”. A lui ha fatto seguito Paolo Scacchiotti, presidente del Giglio, che ha descritto le attività e i progetti del teatro, oggi rivolte in particolare ai giovani, nell'ottica della creazione di una nuova cultura dello spettacolo e di un nuovo pubblico. Un punto, quest'ultimo, su cui ha insistito anche Placido, colpito dalla numerosissima presenza, nella prima replica di venerdì sera di “Zio Vanja”, di un pubblico giovane. «E' un segnale importante – ha detto – perché occorre puntare sui giovani, pubblico di domani e vivaio da cui far crescere futuri artisti e operatori. In un momento difficile per tutti, la vostra è una città avanti anni luce rispetto ad altre realtà italiane. Passeggiando in centro storico, ho visto la perfezione. Qui ci sono energie straordinarie, qui avete la materia prima. Siete tanto avanti che dovete essere voi a darmi suggerimenti». La discussione è proseguita con un interessante scambio di opinioni e di proposte tra Placido e gli intervenuti. Oltre che di teatro stabile, si è parlato di cinema - con il suggerimento, da parte del regista, di fondare una Film Commission a Lucca -, di collaborazione con le scuole e della necessità improrogabile di fare rete.

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