Il Tirreno

Lucca

Raccolta fondi per i danneggiati dalla frana

Preoccupa la situazione dello smottamento di Renaio. Ancora molti disagi anche a Coreglia

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BARGA. Il gigante non si ferma, e la montagna continua a franare. Non c'è pace a Piaggiagrande: il fronte franoso, pur monitorato costantemente, continua a scaricare detriti a valle ad un'altezza di trecento metri. L'area è naturalmente disabitata dopo l'evacuazione dei pochi residenti, ma quello che preoccupa l'assessore Pietro Onesti è la formazione di un grosso lago artificiale a ridosso della casa della famiglia Marchi, la casa inclinatasi su di un fianco per colpa dei movimenti. I tecnici del Comune e del Genio Civile, presto saranno affiancati dagli specialisti della Protezione Civile nazionale incaricati dal Governo. Segno che c'è attenzione e che potrebbero arrivare soldi per mettere in sicurezza l'area.

Intanto, passato lo shock iniziale Barga reagisce e si stringe attorno agli abitanti di questa parte del territorio devastata, dove le famiglie Marchi hanno perso quanto di materiale e immateriale avessero di caro. I barghigiani vogliono aiutare i danneggiati, in tutti i modi. E da ieri è partita una raccolta di fondi, a nome dei cittadini. L’idea è venuta al dottor Enzo Simonini, della omonima farmacia sul Fosso, in collaborazione con “Il Giornale di Barga”, la Pro Loco e con l’avvallo del Comune. Domani sera alle 21, nella sala Colombo, ci sarà la definizione dei dettagli.

Coreglia. Ancora numerose le criticità sul territorio di Coreglia. Tereglio risulta compromesso: l’unico collegamento con la frazione è la strada Lucignana-Tereglio e su questa strada ben due sono le frane presenti. A Campogno il transito veicolare è a senso unico alternato, e sempre sulla solita strada, presso la ex scuola elementare di Tereglio, è consentito il passaggio delle sole autovetture a senso unico alternato. Non vi sono servizi pubblici di trasporto per la frazione che si trova in serio rischio di isolamento. Sempre a Tereglio frana lungo la Via Piana dove la strada è chiusa ed è consentito il solo passaggio pedonale. Sulla strada che conduce da Coreglia capoluogo a Piastroso, la frana nei pressi del Rio di Debbia, si è notevolmente aggravata fino a giungere alla sede viaria: è consentito il passaggio delle sole autovetture a senso unico alternato. Anche la strada che da Calavorno conduce a Vitiana è interessata da un esteso movimento franoso e la strada rimane chiusa al transito. Diverse abitazioni sono raggiungibili solo da Vitiana con mezzi di piccole dimensioni. Altro esteso movimento franoso a Coreglia Capoluogo sulla strada che dalla via di Piastroso conduce alla località Ferriera, qui alcune famiglie sono al momento isolate, la strada è chiusa. Dissesto anche in via del Colletto a Coreglia capoluogo dove la strada è aperta a senso unico alternato. Presente una grossa frana della scarpata di valle anche sulla strada che dal capoluogo conduce al Crocialetto, la viabilità è possibile a senso unico alternato. Altra frana della scarpata di Valle sulla provinciale che conduce a Coreglia, dove la frana ha raggiunto la strada. (n.b.)

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