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Acquistano merce con assegni scoperti: due arresti
Le truffe, una settantina, sono avvenute in gran parte della Toscana e anche in provincia di La Spezia. A volte colpivano anche più volte nella stessa giornata
LUCCA. Il copione era sempre lo stesso e i due l’avevano messo in scena una settantina di volte, compiendo altrettante truffe: ma per loro ormai sono arrivati i titoli di coda e il Gip di Lucca ha disposto l’arresto, dopo le indagini condotte dalla polizia stradale.
In carcere a Pistoia è finito Pasquale Autiero, 43enne originario di Napoli ma residente a Montecatini Terme. Ai domiciliari, invece, Giosuè Cecere, 46 anni, anche lui originario di Napoli e anche lui domiciliato a Montecatini.
L’operazione è stata denominata “Totò bis” e ricalca quella che a settembre scorso portò alla denuncia di un’altra persona. Il modus operandi, infatti, era lo stesso: Autiero (già denunciato, peraltro) a volte si presentava da solo e in alcune circostanze accompagnato da Cecere, chiedendo di poter acquistare un determinato articolo e riferiva di essere il titolare di un'impresa che stava lavorando nelle vicinanze; forniva la ragione sociale e la partita iva della sua società, ovviamente inesistente, cui intestare la fattura e, dopo avere anche "tirato" sul prezzo per poter essere credibile, pagava compilando un assegno. Per i più sospettosi esibiva anche la carta d'identità, dopodiché se andava con la merce che solitamente aveva un valore compreso tra i 900 e i 1.500 Euro.
Questo canovaccio è stato messo in atto anche più volte nella stessa giornata, e anche a danno di più punti vendita della stessa società: le truffe sono avvenute nelle province di Lucca, Firenze, Grosseto, Siena, Arezzo, Prato, Pistoia, Pisa, Livorno, La Spezia.
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